Andrea Dovizioso non correrà con la Ducati nella prossima stagione. Una notizia inaspettata, che prende in contropiede tutti. Perché si parlava o di ritiro del ‘Dovi' e di prolungamento di contratto con la casa di Borgo Panigale e invece nel giorno delle Qualifiche del Gp d'Austria della MotoGP è arrivata la notizia della separazione a fine stagione. Dovizioso ha annunciato che continuerà a correre, se avrà una buona offerta: "L’altro giorno mi sono forse espresso male, Gigi Dall’Igna decide il futuro della Ducati, non il mio. La mia vita la decido io".

L'addio di Dovizioso alla Ducati

La Ducati il rinnovo non gliel'ha mai offerto e lui ha deciso di andare via, senza sbattere la porta, ma in punta di piedi. Dovizioso un po' se l'è presa perché non pensava di avere così poca considerazione, dopo una serie di grandi stagioni:

Ho preso la decisione perché si capiva. Sono 8 anni che sono in Ducati e succedono cose e visto che continuamente ne succedono altre arriva il momento in cui devi decidere. Però questo non è il momento di parlarne, mi spiace non poter essere più esauriente. Non abbiamo vinto il Mondiale finora, ma ce lo siamo giocati. E io ho fatto questa scelta anche perché voglio essere focalizzato su questa stagione, non sono incattivito, imbronciato o incazzato, ma essere a posto con me stesso sì. E creare una situazione tesa nel box ora non serve.

Non mi ritiro

Dovizioso continuerà la sua carriera, è un ottimo pilota, sicuramente avrà delle offerte importanti e potrebbe tornare in una scuderia importante, ma per ora non ci sono certezza:  "So quello che voglio, e io voglio correre. Non è un ritiro, ma le decisioni si prendono in base alle situazioni. Ci sono vari modi di correre, il mio è quello di provare a vincere il campionato e sono focalizzato solo su questo. Non c’è un piano B e questo ti fa capire come non sia una decisione presa pensando al futuro. Ma per noi era la miglior decisione, se poi si presenteranno situazioni interessanti vedremo, il motorsport è particolare, non si sa mai. E io ho la stessa voglia degli anni in cui mi sono giocato il Mondiale.