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Chi è Arvid Lindblad, l’unico esordiente della F1 che proverà a ripercorrere le orme di Verstappen

Arvid Lindblad guiderà la Racing Bulls nel Mondiale 2026, il primo della sua carriera. L’inglese a 18 anni farà il suo esordio in Formula 1, l’avvio al GP Australia è stato eccellente.
A cura di Alessio Morra
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Nelle due sessioni di prove libere del Gran Premio d'Australia, quello che apre la rivoluzionaria stagione 2026 della Formula 1, McLaren, Ferrari, Mercedes e Red Bull si sono subite messe nelle prime posizioni. L'unico intruso è stato Arvid Lindblad, pilota inglese di origini indiane e svedesi, che a 18 anni fa il suo esordio ufficiale in Formula 1. Il suo futuro sembra già designato, il presente sembra eccezionale. L'avvio promettente, ma chi è Arvid Lindblad il nuovo astro nascente della Racing Bulls che punta a diventare il nuovo Verstappen ma che da buon inglese faceva il tifo per Hamilton.

A 18 anni l'esordio in F1 per Lindblad

Un talento purissimo. La grande famiglia Red Bull ha sempre avuto grande abilità nel pescare i giovani. Il fiuto del dottor Marko, che vivrà dopo decenni la sua prima stagione da pensionato, è stato sempre impeccabile. Ma la pazienza gli è mancata e troppo presto ha bruciato dei giovani piloti di valore. Lindblad è l'ultima scoperta di Marko, che lo ha spinto a bruciare le tappe, pure se i risultati, materialmente, non sono sempre stati luminosi. Con la Racing Bulls a 18 anni – è nato nell'agosto del 2007 – farà il suo esordio in Formula 1, ed è l'unico esordiente in questa stagione rivoluzionaria a livello regolamentare.

Arvid Lindblad alla guida della Racing Bulls a Melbourne.
Arvid Lindblad alla guida della Racing Bulls a Melbourne.

I successi e l'esordio nel GP Australia 2026

Questo è già un segnale importante. Nel momento della difficoltà si tende ad andare sul sicuro, invece qui si punta su questo ragazzo nato in Inghilterra da papà svedese e mamma indiana, che ha vinto da ragazzino a Macao e che nella Formula Regional Oceania si è imposto ottenendo di fatto i punti per la superlicenza. La Red Bull, quella vera, l'ha già testata e in Formula 2 lo scorso anno, dove ha vinto tre volte, ha fatto conoscenza con i circuiti principali.

Ora il battesimo del fuoco. La prima volta è stata splendida. In Australia si è piazzato tra i primissimi in entrambe le sessioni di prove libere. Il difficile viene adesso, deve confermarsi e mostrare il suo valore o forse sarà ancora più facile, perché il ghiaccio lo ha rotto e almeno con la Racing Bulls non ha niente da perdere.

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