Bollo auto, a dicembre scade la rata che comprende mesi del 2027: quando si paga e chi rientra nell’esenzione

Auto in transito davanti al Colosseo a Roma.
Auto in circolazione a Roma, in una foto d'archivio.
Chi deve pagare il bollo entro dicembre 2026 resta escluso dalla nuova esenzione, anche se il periodo coperto comprende mesi del 2027. Rinviare il versamento a gennaio non dà diritto all’agevolazione: conta il termine ordinario di pagamento.

Chi ha il bollo auto in scadenza a dicembre 2026 potrebbe beneficiare dell'esenzione prevista per il 2027. Per capire se il rinnovo va pagato bisogna controllare il termine ordinario del versamento: l'agevolazione riguarda infatti solo quelli che cadono nel prossimo anno.

Chi deve pagare entro la fine del 2026 resta quindi escluso dalla nuova esenzione, anche quando il bollo copre alcuni mesi del 2027. Rimandare il versamento a gennaio dunque non cambia l'obbligo di pagamento.

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Quando si paga il bollo in scadenza a dicembre 2026

Per i rinnovi da effettuare nel mese successivo alla scadenza, il bollo valido fino a dicembre si paga a gennaio. Il 31 gennaio 2027 cade però di domenica: il termine slitta così a lunedì 1° febbraio, cioè al primo giorno lavorativo utile.

Il calendario va verificato sulla posizione del veicolo e sulle regole regionali. In Lombardia, per esempio, le auto immatricolate dal 2004 hanno un periodo annuale che termina nel mese precedente a quello di immatricolazione. Il rinnovo va pagato entro la fine del mese di immatricolazione, mentre per il primo bollo sono previsti termini differenti.

Chi può avere l'esenzione nel 2027

L'articolo 2 del decreto legge n. 162 del 17 settembre 2026 prevede l'esenzione per i versamenti con termine ordinario di pagamento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Per le auto, possono beneficiarne le persone fisiche tenute a pagare il bollo su vetture a benzina o gasolio, anche in combinazione con un'altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW.

Il beneficio riguarda un solo veicolo regolarmente assicurato. Se una persona ha più auto con questi requisiti, l'esenzione si applica a quella meno potente e, a parità di potenza, a quella con il bollo meno costoso. Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome servono gli accordi previsti dal decreto.

La norma è già in vigore, ma il testo può ancora cambiare durante la conversione in legge, attualmente all'esame del Parlamento.

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Perché pagare in ritardo a gennaio non dà l'esenzione

L'ACI chiarisce che i versamenti dovuti nel 2026 restano da pagare, anche se il periodo tributario prosegue nel 2027. Chi lascia passare una scadenza di dicembre e versa la tassa a gennaio sta pagando in ritardo un bollo dovuto l'anno precedente.

Può invece rientrare nell'agevolazione chi ha un bollo valido fino a dicembre e un termine ordinario di rinnovo nel 2027, purché rispetti anche tutti gli altri requisiti.

Come controllare quanto pagare

Per conoscere l'importo dovuto si può utilizzare il calcolatore ufficiale ACI. La cifra dipende dalle tariffe applicabili e dalle caratteristiche dell'auto, tra cui potenza e, nei casi previsti, classe ambientale. Le scadenze ed eventuali ulteriori agevolazioni vanno controllate anche nella sezione dedicata al bollo sul sito della propria Regione.

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