Fabregas spiega il miracolo Como agli inglesi: “Un giorno Suwarso mi chiama e chiede: che visione hai?”

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Cesc Fabregas ha provato a spiegare alla stampa inglese la favola Como, in conferenza pre sfida di Champions contro il Manchester United. “Staff, idea, città: è un pacchetto unico. Tutti credono in noi e si fidano di noi”.

Alla vigilia della sfida al "suo" Manchester United con il Como in Champions League, Cesc Fabregas approfitta nello spiegare il miracolo sulle sponde del Lago di una società piccola e fino a pochi mesi fa sconosciuta ai più, ai giornalisti inglesi giunti in conferenza. L'occasione per ribadire la qualità di un progetto che ha meravigliato ed è ancora in evoluzione, pronto a stupire ogni volta ne abbia l'occasione, diventano un esempio virtuoso a livello internazionale di una sinergia totale tra staff tecnico, giocatori e proprietà: "È un pacchetto unico,  ci abbiamo creduto".

Alle porte c'è la sfida che nessuno mai qualche tempo fa avrebbe creduto essere possibile, ad un "mostro sacro" del calcio mondiale, il Manchester United che farà visita al "piccolo" Como per il 3° turno di Champions League nella Fase a girone unico. Un'occasione ulteriore per far conoscere la realtà lariana al mondo e per crescere: questo il "mantra" che Fabregas ha ribadito in conferenza, alleggerendo pressioni e aspettative tra battute ("Giocheremo tutti bassi e parcheggeremo il bus davanti alla porta") per un Como quasi "sorpreso" dal dover competere nella Coppa più importante ("Saremo solo in 15 perchè l'Accademia non era pronta e non abbiamo giovani per la lista b…")

Ma ciò che ha interessato maggiormente proprio i giornalisti stranieri è stato cercare di capire cosa sia il Como, al di là della semplice squadra che si vede scendere in campo e giocare (bene) sempre e ovunque. E Fabregas non si è certo tirato indietro: una storia semplice, come tante altre, fatta di ritiro, gavetta in Primavera e un incontro che gli ha cambiato la vita: "Un giorno mi Miran, il presidente, mi chiama, ci siamo seduti e mi ha chiesto quale fosse il mio piano, cosa pensavo del club: qual è la tua visione?. Gli ho presentato tutto quello che mi aspettavo che potessimo fare e raggiungere. Abbiamo messo in pratica un progetto"

Il progetto Como per Fabregas: "Staff, squadra, città. Pacchetto completo"

Da quel momento, non più tardi di tre anni fa, con il Como appena salito in serie cadetta e lontanissimo da Serie A ed Europa, si è iniziato il lavoro di scouting, a fari spenti, continuato con l'approdo nel massimo campionato: "Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, portando talenti come Nico, come Maxi, come Diao… giovani giocatori che ovviamente conoscevano un po' il calcio, ma che non erano ancora conosciutissimi". Da lì in poi, le consegne rispettate da tutti i singoli componenti del progetto, con il presidente Suwarso che si è occupato di tutto ciò che fosse fuori dal campo, dando a Fabregas "completa fiducia e libertà sulla parte calcistica. Da quel momento abbiamo lavorato insieme come una squadra, fidandoci l’uno dell’altro".

Il risultato, ha proseguito Fabregas, è sotto gli occhi di tutti, soprattutto di quegli stranieri, ammaliati in conferenza da un racconto che appare una favola: "Tutti intorno oggi credono nel progetto e i tifosi si fidano di te. Loro devono solo venire qui, cantare e godersi ogni weekend. Staff, idea, città: è un pacchetto unico. È una cosa davvero speciale". Con un ultimo monito, chiaro a tutti: restare umili, ricordarsi "chi eravamo solo quattro anni fa e chi siamo adesso. Se continuiamo a ricordarlo e a lavorare tutti insieme, la storia del Como sarà bellissima e la ricorderemo per sempre". A partire dalla sfida contro il Manchester United.

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