Auto ferme da mesi, quando sono considerate abbandonate con il nuovo Codice della Strada
Un'auto resta parcheggiata per mesi nello stesso posto, con la revisione scaduta o senza assicurazione. Questa situazione rientra tra quelle previste dallo schema del nuovo Codice della strada, che il Governo ha approvato in via preliminare il 13 ottobre 2026. L'articolo 46 indica i casi in cui un veicolo può essere considerato abbandonato, fino alla rimozione e, alla fine della procedura, alla rottamazione. Tali disposizioni però non sono ancora in vigore.
Secondo il testo, un'auto è considerata un veicolo abbandonato se resta nello stesso luogo per più di 60 giorni e ha almeno uno di questi problemi: la revisione è scaduta da oltre 120 giorni oppure manca l'assicurazione, quando obbligatoria. Quindi lasciarla ferma per due mesi, da solo, non è sufficiente.
Ci sono poi anche altri due casi: un veicolo che viene lasciato per oltre 60 giorni dove la sosta è vietata, oppure parcheggiato per 60 giorni di fila in un'area pubblica a pagamento senza pagare. Queste situazioni sono già previste dal decreto 460 del 1999 e sono riprese anche nello schema del nuovo Codice.
Per le auto intestate a una persona deceduta, invece, devono verificarsi tre condizioni allo stesso tempo: devono essere passati più di 120 giorni dalla morte del proprietario, non dev'essere stata effettuata l'intestazione temporanea prevista e il veicolo deve essere senza assicurazione, se obbligatoria. La proposta comprende anche i mezzi che i proprietari non ritirano nei tempi previsti dopo un blocco o un dissequestro.
Cosa succederebbe prima della rottamazione
La procedura prevede accertamenti e comunicazioni al proprietario. Gli organi di polizia stradale devono documentare lo stato del veicolo e verificare che non risultino denunce di furto o appropriazione indebita. Al proprietario identificabile viene quindi notificato un avviso di rinvenimento con invito all'immediato ritiro, mentre il mezzo viene portato provvisoriamente in un centro di raccolta.
Il testo prevede poi un termine di 60 giorni dalla notifica dell'avviso, oppure, nei casi indicati, dal rinvenimento, prima che si passi alla rottamazione del mezzo non reclamato. Questo termine è diverso da quello che riguarda la permanenza in strada. Le spese di rimozione, custodia e demolizione possono essere richieste al proprietario. Sono previste procedure specifiche anche quando non è possibile completare la notifica.
Per i veicoli con meno di dieci anni e in buono stato, il provvedimento contempla un percorso diverso, applicabile nei casi indicati dall'articolo 46. Trascorsi 90 giorni senza che il proprietario ne chieda la restituzione e paghi le spese, il mezzo può essere rottamato oppure, in base alle sue condizioni, venduto o assegnato per finalità sociali o assistenziali.