Nuovo Codice della Strada, meno burocrazia per la Patente B: le nuove scadenze dei rinnovi fino a 65 anni

Immagine
Foto di repertorio (da iStock)
La riforma del Codice della Strada estende da 50 a 65 anni la soglia d’età entro cui la Patente B conserva la validità decennale, dimezzando le visite mediche per gli automobilisti in quella fascia. Dai 65 anni in poi scattano i rinnovi a 5, 3 e 2 anni, mentre ai controlli su strada è considerata valida l’esibizione della patente in formato digitale su smartphone.

Il disegno di legge di riforma del Codice della Strada introduce un'articolata revisione delle norme sul rinnovo dei titoli di guida, puntando su una marcata semplificazione burocratica per milioni di automobilisti italiani. La novità di maggiore impatto per la quotidianità dei cittadini riguarda la Patente B (e le restanti patenti appartenenti al Gruppo 1), la cui validità decennale viene ufficialmente estesa fino al compimento dei 65 anni d'età, allentando la frequenza dei controlli sanitari periodici per una vasta platea di conducenti.

Il confronto con il passato: validità decennale estesa e taglio dei costi

La portata del provvedimento emerge dal confronto con il quadro normativo previgente. Finora, la disciplina del rinnovo della Patente B ha infatti previsto un'impostazione decennale fino ai 50 anni di età, imponendo successivamente l'ingresso nella fascia quinquennale dai 50 ai 70 anni. Con l'entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, la soglia per sostenere la visita medica ogni dieci anni si alza ufficialmente a 65 anni. Per tutti gli automobilisti compresi nella fascia anagrafica tra i 50 e i 65 anni viene dunque soppresso l'obbligo del controllo quinquennale intermedio. Un intervento che si traduce in un risparmio immediato di tempo e di risorse economiche, abbattendo gli oneri legati ai diritti della motorizzazione, ai bollettini burocratici e al costo delle certificazioni medico-legali.

Il calendario dei rinnovi oltre i 65 anni e i controlli sulla patente digitale

Superato il tetto dei 65 anni, la disciplina torna a farsi gradualmente più stringente al fine di garantire un monitoraggio costante e puntuale dei requisiti psicofisici dei conducenti:

  • Fascia 65 – 70 anni: la validità del documento scende a 5 anni.
  • Fascia 70 – 80 anni: l'adeguamento e la conferma di validità diventano triennali.
  • Oltre gli 80 anni: il controllo sanitario conserva una cadenza biennale.

Sul piano sanzionatorio, l'articolo 126 del Codice della Strada conferma la linea del rigore nei confronti di chi circola con il titolo di guida scaduto: in questi casi scattano la sanzione amministrativa pecuniaria, il ritiro immediato del documento cartaceo e la perdita della copertura assicurativa, con il conseguente diritto di rivalsa della compagnia in caso di incidente. Sul fronte delle verifiche su strada si segnala tuttavia un importante chiarimento operativo: non viene contestata alcuna violazione per il mancato possesso del documento fisico qualora il guidatore esibisca alle forze dell'ordine la riproduzione fotografica o la versione certificata della patente digitale dallo smartphone.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views