Tragedia alla Granfondo di Torino: due ciclisti muoiono per arresto cardiaco nel finale della corsa

Doveva essere una domenica di sport e passione, si è trasformata invece in una giornata di lutto. Alla Granfondo Torino 2026, manifestazione di ciclismo amatoriale scattata da Corso Casale e conclusa sulla panoramica di Pino Torinese, due partecipanti sono morti dopo essere stati colpiti da un arresto cardiaco nel tratto finale della corsa. Le vittime avevano 61 e 67 anni. La tragedia si è consumata tra Chieri e Pino Torinese, nella parte più avanzata del percorso di circa 113 chilometri e quasi 1.900 metri di dislivello.
Il primo malore ha riguardato il ciclista di 67 anni, soccorso dal mezzo di supporto sanitario presente al seguito della gara. L'organizzazione ha spiegato sui social che, "Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e i lunghi tentativi di rianimazione effettuati dal personale medico sul posto e durante il trasporto d'urgenza", per lui "non c'è stato nulla da fare". Poco dopo anche il secondo partecipante, di 61 anni, ha accusato un malore gravissimo ed è stato preso in carico dai sanitari del servizio regionale di elisoccorso. Le manovre di rianimazione sono iniziate subito e sono proseguite durante il trasporto in ospedale.
Il 61enne è stato trasferito alle Molinette di Torino, dove è morto poco dopo il ricovero. La doppia tragedia ha segnato in modo irreversibile il finale della corsa, una delle prove amatoriali più note del calendario torinese, aperta a cicloamatori e appassionati che ogni anno richiama centinaia di iscritti sulle strade della collina. Dopo quanto accaduto, il Gs Alpi, società organizzatrice dell'evento, ha annunciato la sospensione immediata delle celebrazioni. "In segno di profondo rispetto e dolore per questa drammatica perdita", si legge nella comunicazione diffusa, "l'immediata sospensione di ogni attività celebrativa. In questo momento di immenso dolore, l'aspetto sportivo perde ogni rilevanza".

La Granfondo è una gara di lunga distanza riservata al mondo amatoriale, con percorsi impegnativi e dislivelli importanti. Quella di Torino, arrivata all'undicesima edizione, attraversa alcune delle strade più note della collina torinese e si è ormai ritagliata la nomea di una delle manifestazioni di riferimento del settore. Stavolta però il risultato e la classifica sono passati subito in secondo piano. È rimasto solo il peso di una doppia tragedia che ha colpito l'intera giornata di sport.