Tadej Pogacar campione di ciclismo e incassi: nel 2026 potrebbe toccare il tetto dei 15 milioni di euro

Quanto vince Tadej Pogacar? Tantissimo: ad oggi, vigilia del Giro di Romandia che ha aggiunto all'ultimo al proprio programma, il campione del mondo ha conquistato 110 successi, 5 grandi Giri, 13 Classiche Monumento, 2 titoli Mondiali, un'altra decina di corse in carriera. E quanto guadagna Tadej Pogacar? Anche qui tantissimo, visto che i suoi successi non lo hanno reso ad oggi il più forte corridore in attività ma anche il meglio pagato: la cifra totale annua supera abbondantemente i 13 milioni di euro. Perché Pogacar non è solo un campione è anche una vera e propria azienda globale capace di generare un flusso di entrate come nessuno nel ciclismo fino ad ora.
Pogacar e lo stipendio da favola con la UAE Emirates: 8 milioni annui
A soli 26 anni Tadej Pogacar ha riscritto la storia del ciclismo mondiale, è un campione assoluto ed una vera e propria azienda itinerante per le strade del mondo. Capace di alimentare il proprio palmares, già ricco di record e trofei ma anche i propri introiti in denaro, un flusso sempre più in crescita e che nel 2026 prevede di superare abbondantemente i 13 milioni di euro annui, per puntare nelle stagioni successive l'obiettivo di arriva ai 15. E oltre. Come? Il primo capisaldo finanziario di Pogacar parte ovviamente dall'accordo contrattuale con la UAE Emirates XRG, il team più ricco del World Tour, con cui è legato fino al 2030. Nel 2024, il rinnovo ha portato il minimo garantito a 8 milioni di euro annui, dai 6 iniziali, e una clausola rescissoria impossibile, da 200 milioni. Numeri che si leggono più che nel ciclismo, nel calcio professionistico di altissimo livello.

Quanto guadagna Pogacar: i bonus e i premi per le vittorie e i piazzamenti
Secondo aspetto con cui fare i conti per raggiungere la cifra finale sono i bonus prestazione, strutturati in modo selettivo da parte della UAE Emirates che riconosce premi per gli appuntamenti top. Come Tour de France (se vince, Pogi intasca 1 milione garantito), Giro d’Italia (500 mila euro), Vuelta (come per il Giro) e Mondiali (250 mila euro per la prova in linea e altrettanti per la cronometro). Per capire l'insieme basti guardare il 2025, appena concluso: Pogacar ha incassato 1,25 milioni di euro solamente in bonus, grazie ai successi al Tour de France e ai Campionati del Mondo. Mentre le Classiche Monumento, le Strade Bianche e tutte le altre corse a tappe non prevedono entrate extra.
Ma anche queste corse, oltre ad ottenere prestigio e gloria imperituri nel mondo del ciclismo e dello sport, garantiscono a Pogacar altre entrate importanti, derivanti dai premi messi i palio dalle organizzazioni delle singole gare. Un esempio: nell'unica gara in cui ha dovuto riconoscere la superiorità di un avversario, Wout van Aert, la Parigi-Roubaix, Pogacar ha comunque incassato il premio in denaro più alto: 22.000 euro, toccando ad oggi un guadagno, in premi, di quasi 100.000 euro in poco più di 3 mesi effettivi di gare che lo pongono in vetta anche alla particolare classifica stagionale su questa voce, precedendo Mathieu Van der Poel (75 mila euro) e Wout van Aert (46 mila euro) sul podio davanti al giovane terribile francese Paul Seixas, quarto (c0n quasi 35 mila euro).

Pogacar una "macchina" tra sponsor e merchandising
Terza voce in capitolo sono ovviamente gli sponsor. Pogacar vanta un "parco sponsorizzazioni" più che invidiabile e in costante crescita: nell'ottobre 2025, le sue partnership attive erano nove, in questi mesi sono salite, secondo i dati ufficiali, a 11. C'è di tutto a "marchio" Pogacar, dal mondo del ciclismo (bici, accessori, nutrizione, app virtuali) ad accessori di tutti i giorni (orologi, abbigliamento) fino a qualsiasi altro tipo di prodotto, dagli pneumatici, alle criptovalute. Ad oggi, la voce "sponsor" supera i 2 milioni di euro ma l'obiettivo è crescere ancora, gestendone l'immagine senza inflazionarla, con un margine di crescita ancora impressionante, che può raddoppiare fino ad arrivare a 4 milioni.
Quarto e ultimo aspetto, il merchandising, anche questo in costante crescita e che parte dai numeri del 2025 (1 milione d'entrate): il più arriva da uno store online ufficiale in cui si vende ogni cosa "targata" Pogacar, spesso in edizione limitata o veri e propri cimeli da collezionisti. Non a caso ha fatto "scalpore" la vendita all'asta del body "strappato" con cui ha vinto la Milano Sanremo, battuto a quasi 100 mila euro, poi donati alla Fondazione per la lotta contro il cancro che porta il nome dello sloveno. Avete fatto i conti? In attesa di vedere cosa farà al Tour e ai Mondiali, la proiezione di questo 2026 è già verso quota 15 milioni di euro.