Giro di Svizzera anteprima da favola del Tour con Roglic, Van der Poel, Pidcock: tutti sfidano Pogacar

Il Giro di Svizzera 2026 scatta mercoledì 17 giugno e si concluderà domenica 21 per una edizione che si prospetta la più bella ed avvincente di sempre. Non solo per il nuovo format, inedito per una gara a tappe, ma anche e soprattutto perché la startlist è ricca di stelle che hanno deciso di sfruttare le pendenze elvetiche come prologo per testarsi in vista del 4 luglio, quando inizierà il Tour del France. Peccato che oltre al ritorno in gara di Tadej Pogacar, dopo quasi 2 mesi, al via ci saranno molti campioni di prima fascia, da van der Poel a Pidcock a Roglic per passare a Carapaz e alla rivelazione del Giro, Eulalio, che si ritroveranno in gran parte alla Grane Boucle.
Giro di Svizzera inedito: tappe a circuito, poche montagne e tanto spettacolo
Oramai è tutto pronto e il tempo degli allenamenti e dei test in quota, lontano da gare e traguardi si è completato per tutti, o quasi visto che il solo big che manca all'appello fino al 4 luglio e da tre mesi a questa parte resta il solo Evenepoel. Non ci sarà al via di questo Giro di Svizzera, nemmeno Vingegaard, reduce dalla fatica in rosa al Giro d'Italia che gli ha cinto il capo con la Triplice Corona, ma questo già si sapeva. Non mancheranno però le sfide, anzi: sui monti elvetici assisteremo alle prove generali di quanto accadrà fra qualche settimana in Francia.

Il Giro di Svizzera di quest'anno propone un format completamente nuovo e rivoluzionato, finalizzato ad aumentare lo spettacolo per il pubblico e a rendere più semplice organizzazione e logistica: ogni tappa si svolge in circuito, con una città di riferimento che fa da partenza e arrivo. Nello stesso giorno, e nella stessa località, si corre sia il Giro di Svizzera maschile che quello femminile con le donne partono al mattino, gli uomini nel pomeriggio. Una formula inedita che darà ulteriore suspence così come il tracciato complessivo, con poche grandi salite ma con tante tappe nervose e spettacolari.
La garanzia di successo del Giro di Svizzera sta nel nome dei partenti, ricchissimo elenco di primedonne del ciclismo mondiale. Ovviamente si celebra il ritorno alle gare di Tadej Pogacar che si è visto in gara l'ultima volta il 3 maggio scorso al Romandia. Poi, nulla: tanto allenamento in quota, test sulle salite del Tour de France (alcune anche della Vuelta) e in Sierra Nevada, in Andalusia. Il campione del mondo è il favorito numero uno, ma la composizione inedita del tracciato e il parterre di avversari di grido per una volta mette un po' tutto in discussione.

I favoriti oltre a Pogacar, c'è l'imbarazzo: da Roglic a Pidcock
In prima fila ci sono Primoz Roglic della RedBull – BORA – hansgrohe che ha confermato la propria partecipazione così come Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) e Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), fresco della maglia bianca al Giro d’Italia 2026 dove ha sorpreso un po' tutti. A loro si devono assolutamente aggiungere il nome di Tom Pidcock (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling) e Mathieu Van Der Poel (Alpecin – Premier Tech) vista anche la brevità del Giro.
Gli italiani al via al Giro di Svizzera: occhi puntati su Tiberi
Vittoria finale a parte, il Giro di Svizzera 2026 brulica di altri campioni come, per le volate, Arnaud De Lie (Lotto – Intermarché) e Jasper Philipsen (Alpecin – Premier Tech). Gli italiani? Ben rappresentati: c'è l'atteso ritorno da capitano di Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), poi Alberto Bettiol (XDS Astana Team) e Andrea Bagioli (Lidl-Trek).