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Morte Muriel Furrer, dopo 18 mesi indagine archiviata senza colpevoli. Genitori straziati: “Lo accettiamo”

Dopo 18 mesi dal terribile incidente che costò la vita alla ciclista svizzera Muriel Furrer l’indagine è stata archiviata come “un incidente di gara senza alcuna condotta criminale da parte di nessuno”. La ragazza rimase agonizzante per un’ora e mezza senza soccorsi e morì il giorno dopo in ospedale per traumi cerebrali.
A cura di Alessio Pediglieri
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Muriel Furrer è morta nel settembre 2024 durante la gara su strada dei Campionati Mondiali juniores a Zurigo, in seguito a una brutta caduta in discesa nel sobborgo di Küsnacht, a soli 15 minuti dalla casa in cui era cresciuta. Le indagini successive avevano rivelato che Furrer non era stata trovata né dagli addetti alla sicurezza del percorso né dal personale medico per circa un'ora e mezza dopo l'incidente, scomparsa dalla vista nella fitta vegetazione sotto la strada senza testimoni né gps. La giovane svizzera è poi deceduta in ospedale il giorno successivo a causa delle gravi lesioni alla testa. Il processo per valutare eventuali responsabilità si è concluso con l'archiviazione: nessun rilievo di natura penale, nessun colpevole. I genitori, straziati, hanno accolto il verdetto lanciando un ultimo appello: "Lo accettiamo… speriamo che ciò serva almeno perché non vi siano altri casi simili"

Muriel Furrer aveva 18 anni quando è stata vittima dell’incidente fatale ai Mondiali Juniores di Zurigo
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18 mesi dopo la morte di Muriel Ferrer, indagine chiusa: "Nessuna condotta criminale"

L’indagine sulla morte di Muriel Furrer, la giovane svizzera deceduta a seguito di una caduta durante i Mondiali di Zurigo 2024, era iniziata nei giorni successivi il decesso di fronte alla ricostruzione assurda che aveva portato prima all'abbandono e poi alla morte della ciclista svizzera. Giovedì 23 marzo 2026 a distanza di quasi due anni, il fascicolo è stato archiviato. Era stato aperto per verificare se i soccorsi sarebbero potuti essere più tempestivi, senza lasciare la ragazza agonizzante per un'ora e mezza in un fosso e il verdetto è arrivo: non vi è alcun tipo di procedimento penale a carico dell'organizzazione dei Mondiali: "In base alle indagini della polizia, la caduta del ciclista è considerata un incidente di gara" , si legge in un comunicato stampa della procura. "Senza prove di condotta criminale o colpa concorrente da parte dell'organizzatore, degli altri partecipanti alla gara o di terzi"

Furrer impegnata in una gara di ciclocross: la giovane era un talento emergente del ciclismo svizzero
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Lo strazio dei genitori di Muriel Furrer: "Che non ciò non accada mai più"

I genitori di Muriel, Christine e Reto Furrer hanno accolto la decisione, non senza un profondo dolore: "Dobbiamo accettare questa conclusione" hanno dichiarato a The Atlethic uno dei siti che per primo aveva provato a fare chiarezza sulla vicenda, denunciando la mancanza di soccorsi. "Abbiamo trovato il modo di convivere con il dolore, con una perdita incommensurabile e con la sofferenza che ne derivano. Prenderemo coscienza del fatto che non c’è stata alcuna condotta criminale in quello che è successo, ma siamo anche consci del fatto che Muriel sia rimasta senza soccorsi a lungo. Per questo, oggi l'unica cosa importante è che da quel che è successo vengano tratte le giuste lezioni e situazioni simili non capitino più in futuro".

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