Italia Campione del Mondo di ciclismo a Montreal, primo oro storico nel Team Relay: “Come a Capodanno”
"Come a Capodanno": l'urlo di gioia nel momento della festa da parte di Filippo Ganna riassume perfettamente la giornata epica del ciclismo italiano. Battuta la Francia e la Svizzera: l'Italia del Team Relay, la staffetta mista tra uomini e donne si è tinta d'oro nella prova valida ai Mondiali di ciclismo su strada che si stanno disputando in Canada, a Montreal. Il gruppo azzurro per la prima volta nella sua storia è riuscito a conquistare il successo iridato nella gara più giovane di tutte, che è giunta alla sua settima edizione, e che mostra al mondo la forza della coesione e dell'intesa che nasce dalle sinergie di atleti e atlete votati al medesimo obiettivo: superarsi e superare gli avversari.
Così, il 22 settembre 2026 è diventata una data da incorniciare per l'intero movimento del ciclismo italiano, da troppo tempo bistrattato a livello internazionale: dopo l'argento di Filippo Ganna nella crono élite e la medaglia di ugual valore per Nicolas Milesi nella prova contro il tempo Under23, è arrivata anche la terza medaglia.
Oro storico del sestetto misto: prima volta per l'Italia ai Mondiali
Sei eroi in azzurro, i più forti di tutto il lotto alla partenza: Filippo Ganna, Matteo Sobrero e Mattia Cattaneo. Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel. Nomi scolpiti nella storia del ciclismo italiano da quest'oggi, per alcuni di loro ancor più di quanto non lo siano già da tempo. Sei atleti, un'unica anima: italiana, la stessa che ha fatto risuonare per la prima volta in questa specialità l'Inno di Mameli.
Il primo oro italiano ai Mondiali di ciclismo a Montreal 2026 arriva laddove meno te lo aspetti. Nella giornata d'esordio tutti gli occhi e i cuori erano rivolti a Filippo Ganna e alla sua cronometro a sfidare Re Evenpoel e poi il duo Longo Borghini e Guazzini ad accarezzare una medaglia nella prova al femminile, conclusasi ai piedi del podio. Ma il metallo più pregiato si è cinto comunque al collo dei nostri atleti, al terzo tentativo: si sono imposti nella prova della crono-staffetta mista sui 40,6 km del circuito canadese, suddivisi tra uomini e donne. Il sestetto italiano ha tagliato il traguardo in 51'32", ad una media complessiva di oltre 47 km orari.
La festa di Ganna, la gioia di Longo Borghini: "Brividi"
Un risultato sorprendente, ma non per i diretti interessati. A conferma di avere nelle proprie corde il titolo mondiale di Team Relay, Filippo Ganna a solo due giorni dall'argento individuale: "Siamo riusciti a mettere assieme un bel gruppo da un po’ di anni, abbiamo inseguito a lungo questa maglia e finalmente siamo riusciti a portarla a casa. Marco Villa ce lo aveva detto che potevamo farcela" ha concluso il gigante di Verbania che poi ha festeggiato lanciando il countdown a compagni e compagne, "come a Capodanno". Suoni e musiche celestiali anche per Elisa Longo Borghini al suo primo oro iridato in carriera: "Mette i brividi a vincerla a 34 anni, devo dire la verità. Ma credo molto nel lavoro di squadra, ha un valore più grande avercela fatta in team".
Per l’Italia prosegue così un'edizione già ricca di soddisfazioni, con tre giorni di corse e altrettante medaglie. Una prova vissuta sul filo dei secondi, con l'Italia che è riuscita a regolare due autentiche corazzate: la Francia, arrivata a soli 8 secondi, che vantava nomi come Bruno Armirail e Juliette Berthet ma soprattutto la Svizzera, finita a 19 secondi dall'oro in cui c'era la campionessa iridata Marlen Reussel tra le donne e giganti come Kung e Schmid tra gli uomini.