È morto Alan Jones, leggenda della Formula 1: fu il primo campione del mondo della Williams
È morto Alan Jones, campione del mondo di Formula 1 nel 1980 con la Williams. L'ex pilota australiano aveva compiuto 80 anni appena tre giorni fa, il 2 novembre. La scomparsa, avvenuta oggi, giovedì 5 novembre 2026, dopo una breve malattia, è stata annunciata dalla moglie Amanda Butler-Davis.
Con Jones se ne va uno dei protagonisti della Formula 1 tra gli anni Settanta e Ottanta, nonché il primo pilota capace di conquistare un titolo mondiale con la Williams.

L'annuncio della morte di Alan Jones: il comunicato della famiglia
"Siamo profondamente addolorati nell'annunciare la scomparsa del nostro amato Alan", si legge nella nota. La famiglia ha precisato che Jones è morto dopo una breve malattia, senza fornire ulteriori dettagli sulle cause.
Nel messaggio viene ricordato soprattutto il legame dell'ex campione con le corse: "Alan ha dedicato la sua vita al motorsport", lasciando un'eredità destinata a sopravvivere attraverso le persone incontrate durante la sua carriera. Jones lascia la moglie Amanda e sei figli.
Alan Jones, il primo campione del mondo della Williams in Formula 1
Nato a Melbourne il 2 novembre 1946, figlio dell'ex pilota Stan Jones, aveva debuttato in Formula 1 nel 1975 al volante di una Hesketh. La prima vittoria arrivò due anni dopo, nel GP d'Austria del 1977, con la Shadow. Nel 1978 il passaggio alla Williams, la scuderia con cui avrebbe scritto la pagina più importante della sua carriera.
Dopo quattro successi nel 1979, nel 1980 conquistò cinque Gran Premi, in Argentina, Francia, Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti, laureandosi campione del mondo davanti a Nelson Piquet. Fu il primo titolo piloti della storia della Williams, che nello stesso anno vinse anche il suo primo Mondiale costruttori.

Jones divenne così il secondo australiano campione del mondo dopo Jack Brabham, un primato che nessun altro connazionale è più riuscito a eguagliare. Chiuse la carriera in Formula 1 con 12 vittorie, 24 podi e sei pole position, dopo essere tornato a correre anche negli anni Ottanta.
Pilota dal carattere diretto e dalla guida aggressiva, rimase legato al mondo delle corse anche dopo il ritiro, lavorando come commentatore televisivo e ricoprendo incarichi sportivi. La sua scomparsa arriva alla vigilia del Gran Premio del Brasile, mentre la Formula 1 si prepara al weekend di Interlagos.