Il tanto temuto freddo di questo atipico Giro d'Italia autunnale è arrivato e nell'odierna tappa ha messo a dura prova i corridori ancora in corsa. Nella frazione di 204 km che ricalcava per lunghi tratti lo stesso percorso della Gran Fondo Nove Colli, la pioggia e il gelo hanno condizionato i ritmi a tal punto che non ci sono stati grandi movimenti in classifica generale. La fuga di giornata è quella giusta con il gruppo che amministra e Narvàez che approfitta della foratura di Padun per tagliare il traguardo in solitudine.

E' stata una giornata tranquilla caratterizzata da un rigido clima autunnale e dalla pioggia che ha accompagnato i corridori fino a Cesenatico. A vincere è stato Jhonatan Narváez che ha potuto così festeggiare la sua prima vittoria nella corsa rosa. Per il 23enne ecuadoriano della Ineos Grenadiers, il successo è arrivato alla sua seconda partecipazione al Giro d'Italia, sfruttando l'unica lunga fuga di giornata.

Narvàez scappa quasi subito con altri 13 compagni e il gruppo lascia andare la fuga amministrandone il vantaggio. Piano piano però il gruppo in testa si assottiglia e sulla salita della Ciola gli inseguitori riducono il gap così come nella successiva discesa. Così, sull'erta di Madonna di Pugliano a tirare sono solo in 7, fino al primo attacco di Clarke che prova a liberarsi dai compagni di fuga. Niente da fare: Narvàez e Padun lo raggiungono e lo staccano. La coppia sembra destinata a un arrivo al fotofinish ma a 20 km dal traguardo il peruviano fora lasciando il 23enne da solo a condurre.

Per i big in classifica e per Almeida è stata una tappa transitoria di normale amministrazione. Una giornata tranquilla per tutti i primi in classifica generale, con il gruppo maglia rosa che chiude a 8'25" dal vincitore, limitando i danni e non perdendo secondi in graduatoria. L'appuntamento adesso è per i 192 km da Cervia a Monselice da correre domani, una tappa caratterizzata da 150 km pianeggianti di risalita della Pianura Padana, pane dolce per i velocisti.