Webb ammette il grave errore VAR nel derby di Manchester: “Visione a tunnel, gol di Haaland irregolare”

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Il capo degli arbitri della Premier League Howard Webb ha ammesso in TV il macroscopico errore del VAR sul gol di Haaland nel derby di Manchester: “La rete andava annullata per fuorigioco d’interpretazione di Enzo Fernandez”.

Howard Webb, il capo degli arbitri della Premier League, ha ammesso pubblicamente un errore macroscopico in occasione del gol decisivo di Erling Haaland durante il derby Manchester United-Manchester City, disputato domenica 13 settembre 2026 a Old Trafford e terminato 0-1. La "confessione" è arrivata martedì 15 settembre nel corso della prima puntata stagionale di "Match Officials Mic’d Up", il programma ufficiale della Lega inglese dedicato all'analisi delle decisioni arbitrali attraverso la divulgazione degli audio originali tra direttore di gara e sala VAR: "Abbiamo commesso un errore".

Cos'è successo nel derby di Manchester: il gol di Haaland e il fuorigioco di Fernandez

Al 60′, con il City in dieci per l'espulsione di Phil Foden, Josko Gvardiol mette in mezzo da sinistra: Enzo Fernandez, in chiaro fuorigioco, si proietta sulla palla senza toccarla ma ostacola Lisandro Martinez e il portiere Senne Lammens, favorendo la spaccata vincente di Erling Haaland. L'arbitro Michael Oliver annulla inizialmente la rete sul campo per fuorigioco, ma il VAR Matthew Donohue e l'assistente Blake Antrobus lo inducono a convalidare la rete: Haaland viene giudicato in gioco per pochi centimetri grazie a Patrick Dorgu, mentre l'azione di Fernandez viene erroneamente considerata non punibile per la mancanza di un contatto con la sfera.

L'onestà intellettuale di Webb: "Questo gol doveva essere annullato"

Webb non ha cercato giri di parole né scusanti su quanto accaduto e giudicato ed è stato perentorio nel suo giudizio in diretta TV: "È fondamentale ammettere quando si commette un errore. Questo gol avrebbe dovuto essere annullato". L'ex arbitro e oggi a capo dei fischietti della Premier ha spiegato che la punibilità del fuorigioco prescinde dal contatto fisico: "Fernandez non tocca la palla, ma la sua corsa condiziona Martinez e il portiere Lammens, mettendoli fuori causa prima del tiro di Haaland. Il VAR ha avuto una vera e propria visione a tunnel: si è concentrato solo sulla posizione di Haaland e ha cercato il tocco di palla di Fernandez, dimenticando di valutare l'impatto complessivo del suo movimento sull'azione".

Più che per un semplice sbaglio tecnologico o di tracciamento linee, l'ammissione di Webb segna un passaggio cruciale proprio perché smentisce pubblicamente una valutazione soggettiva su un fuorigioco d'interpretazione. Oltre all'analisi in TV, l'organismo arbitrale Pro Ref ha contattato direttamente il Manchester United per scusarsi e mostrare audio e immagini dell'accaduto. Come conseguenza diretta della "visione a tunnel" evidenziata a Old Trafford, Donohue e Antrobus sono stati poi sospesi dalle designazioni fino al termine della sosta per le Nazionali, pur rimanendo confermato lo 0-1 finale in classifica.

Il confronto tra Premier e Serie A: il nuovo corso arbitrale italiano

Se in Premier League la gestione della tecnologia VAR continua a suscitare accese polemiche sul piano metodologico, in Italia si osserva una tendenza opposta sotto le linee guida operative dell'AIA nel post-Rocchi, indicate da Daniele Orsato. La direzione di gara nel campionato italiano appare orientata a un impiego del VAR più selettivo e circoscritto ai soli casi di chiaro ed evidente errore. A testimonianza di questo cambio di passo, il primo calcio di rigore assegnato tramite on-field review nella stagione 2026-27: è giunto soltanto alla quarta giornata di Serie A durante Genoa-Frosinone, dopo 32 incontri complessivi. In quell'occasione, l'arbitro Rapuano è stato richiamato al monitor per un fallo di mano di Cittadini, concedendo il penalty poi fallito da Lorenzo Colombo.

Un dato in netta controtendenza rispetto alle stagioni precedenti, caratterizzate da frequenti interruzioni e da un ricorso quasi sistematico al supporto video e che privilegia la fluidità del gioco e centralizza la responsabilità del direttore di gara in campo, limitando la frammentazione dei match. Il contrasto strutturale con la realtà d'oltremanica, soprattutto in riferimento all'intervento VAR nel derby di Manchester, risalta nettamente: laddove la ricerca dell'esattezza geometrica in Premier League sfocia talvolta in paradossi come quello di Old Trafford, la Serie A sta perseguendo una gestione degli episodi improntata alla continuità dell'azione sportiva, a favore del gioco e della sua spettacolarità.

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