Valverde portato via in sedia a rotelle dopo il pugno di Tchouameni: il Real Madrid vuole cacciarli

Difficile ritrovare qualcosa di così grave nella storia del Real Madrid, così come è difficile pensare a un momento altrettanto buio – considerando la vicenda nel suo complesso, inclusi risultati e guida tecnica – soprattutto nella gestione di Florentino Perez. Quello che sta succedendo in queste ore è solo la propaggine estrema degli accadimenti delle ultime settimane, sia dentro che fuori dal campo. Il pugno violentissimo di Aurelien Tchouameni a Federico Valverde – che ha fatto battere la testa a quest'ultimo contro un tavolo in spogliatoio, riducendolo in condizioni tali da essere portato via in sedia a rotelle e trasferito in ospedale – è forse lo shock necessario per un club che appare allo sbando.
Cosa è successo oggi al centro sportivo del Real Madrid tra Valverde e Tchouameni
La rissa è stata il prosieguo di quanto accaduto ieri, quando i due centrocampisti avevano già discusso animatamente durante l'allenamento, arrivando a spintonarsi e proseguendo l'alterco in spogliatoio. Oggi c'è stato il seguito della vicenda, con premesse pessime fin dall'inizio. Al suo arrivo a Valdebebas, Valverde si è rifiutato di stringere la mano a Tchouameni per chiudere l'incidente di mercoledì, innescando una catena di eventi nefasta. Il 27enne uruguaiano ha iniziato ad accusare il francese di essere lui il responsabile della fuga di notizie sulla discussione avuta il giorno prima.
Tchouameni ha negato con fermezza, ma le accuse di Valverde sono continuate poi in campo durante l'allenamento, che ben presto si è trasformato in una resa dei conti fisica tra i due: interventi durissimi, apparsi incomprensibili a compagni e staff tecnico, mentre un Arbeloa sempre più ignavo e chiaramente inadatto al ruolo se ne restava in silenzio. Il che per il Real è qualcosa di ancora peggiore, visto che il tratto distintivo dell'allenatore della Casa Blanca deve essere avere il pugno fermo per controllare una rosa di prime donne (non a caso ci sono voci insistenti di grossi problemi anche tra Mbappé e Vinicius).

In campo dunque i due se le sono date di santa ragione, ma chi ha assistito mette sotto accusa soprattutto Valverde, individuato come responsabile dell'escalation di tensione e violenza: "Stiamo parlando del vice capitano della squadra che rifiuta il perdono e la pace offerti da un compagno prima dell'inizio dell'allenamento, e che cerca per tre volte di farlo fuori per fargli del male fisicamente – racconta il giornalista di ‘Radio Marca' Latigo Serrano – Cercare di infortunare un compagno che, come lui, sta per andare ai Mondiali… Credo che Valverde non giocherà più in questa stagione e sono pronto a scommettere un sacco di soldi che non farà più parte del Real Madrid nella prossima".
Il peggio comunque è toccato proprio all'uruguaiano al termine dell'allenamento. Arrivati negli spogliatoi, Valverde ha continuato a inveire senza sosta, sempre con le medesime accuse al compagno. A quel punto, Tchouameni è intervenuto con fermezza chiedendogli di smetterla, perché bisognava porre fine all'atmosfera ostile che aleggiava nell'ambiente. Ma l'altro non si è fermato, anzi ha insistito. Alcuni compagni hanno provato a mediare per farlo desistere, ma non è servito a nulla. Finché il 26enne francese si è stancato e ha sferrato un pugno molto violento a Valverde.
Il colpo è andato a segno in pieno sulla sua testa, facendolo cadere. È stato allora che ha battuto il capo contro il tavolo posto al centro dello spogliatoio e si è procurato una ferita molto seria. Valverde è apparso visibilmente stordito da quel momento (secondo alcune fonti avrebbe addirittura perso conoscenza), al punto da dover essere portato via in sedia a rotelle.

Valverde tramortito dal colpo alla testa successivo al pugno: trauma cranico
Il presidente Florentino Perez non era a Valdebebas quando è scoppiata la rissa, mentre il direttore generale del Real, José Angel Sanchez, si trovava vicino agli spogliatoi quando. Il dirigente si è precipitato sul posto, ma al suo arrivo la situazione era già degenerata. A quel punto ha solo cercato di capire cosa fosse successo, mentre Valverde è stato prima portato al centro medico della cittadella sportiva madridista e da lì, vista la profonda ferita alla testa, è stato trasferito all'ospedale Blua Sanitas per mettergli i punti di sutura.
Intanto Tchouameni lasciava Valdebebas con la sua auto e da allora non ha più incrociato Valverde. All'uruguaiano è stato diagnosticato un trauma cranico, il Real ha comunicato che "è a casa in buone condizioni e avrà bisogno di riposare per 10-14 giorni, come indicato dai protocolli medici per questa diagnosi". Questo significa che ovviamente salterà il ‘Clasico' contro il Barcellona in programma domenica sera.
Il Real Madrid verso provvedimenti durissimi: si valuta il licenziamento per giusta causa
Il Real Madrid ha già aperto un procedimento disciplinare contro entrambi i giocatori, come reso noto con una nota ufficiale in cui ha spiegato che "comunicherà a tempo debito l'esito di entrambi i casi, una volta completate le relative procedure interne".
Il Real sta valutando provvedimenti che saranno molto pesanti, vista la gravità dell'accaduto e la reiterazione dei comportamenti. Secondo quanto riferisce ‘Radio Cope', il club avrebbe già sospeso i due giocatori senza stipendio, con una sanzione che, in accordo con lo statuto, andrà da tre a venti partite di stop, fino ad arrivare al possibile licenziamento per giusta causa.
Quello che è certo è che in estate al Real ci sarà una vera rivoluzione, che potrebbe investire anche pezzi da novanta, basti pensare alla tempesta (e relativa petizione per cacciarlo) che si sta abbattendo su Kylian Mbappé dopo la sua vacanza in Sardegna in dolce compagnia mentre era infortunato. Come direbbe qualcuno, "questo è un lavoro per lo specialista"… e infatti alle porte di Madrid si profila una sagoma ben conosciuta, quella di José Mourinho, 13 anni dopo l'addio.