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14 Giugno 2021
13:58

UEFA sotto accusa: “Danimarca minacciata di 0-3 a tavolino se non avesse giocato”

Peter Schmeichel, padre del portiere della Danimarca Kasper, svela che la versione ufficiale sulla ripresa della partita con la Finlandia ha omesso una parte di verità: “Se i calciatori avessero rinunciato a giocare, avrebbero incassato lo 0-3 a tavolino. Non credo che avessero davvero scelta”.
A cura di Paolo Fiorenza
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La tragedia sfiorata da Christian Eriksen, poi ripresosi dopo il malore che lo ha colto sabato durante il match d'esordio della Danimarca agli Europei, ha fatto passare in secondo piano l'aspetto sportivo della vicenda, ovvero che poi la partita è stata regolarmente conclusa dalle due squadre, quando è apparso certo che il centrocampista dell'Inter era fuori pericolo.

Sul momento nessuno ha fatto le pulci alla decisione di riprendere a giocare il match dopo neanche un paio d'ore dall'aver vissuto un'esperienza traumatizzante come poche. In quel momento e anche l'indomani i pensieri di tutti erano ancora rivolti alle condizioni di Eriksen, ma il dubbio che qualcosa non sia andato come è stato raccontato lo solleva adesso Peter Schmeichel, ex grande gloria sportiva della Danimarca e padre di Kasper, attuale titolare della Nazionale allenata da Hjulmand.

La ricostruzione ‘ufficiale' parlava di due possibilità date ai giocatori danesi, che sarebbero stati convinti a tornare in campo dallo stesso Eriksen, dopo averli rassicurati sulle sue condizioni in collegamento telefonico dall'ospedale di Copenaghen. Intervenuto su ITV, Schmeichel Sr ha accusato l'UEFA di non aver dato altra scelta alla Danimarca se non quella di giocare – in serata o l'indomani mattina – svelando la minaccia che finora non era stata resa nota.

"Ho visto una dichiarazione ufficiale dell'UEFA che diceva che i calciatori hanno insistito per giocare seguendo l'indicazione di Eriksen, ma so che non è la verità. O è come si vuol vedere la verità – spiega Peter Schmeichel – Erano state date tre opzioni: una era quella di giocare subito gli ultimi 50 minuti del match, la seconda era giocare il giorno successivo a mezzogiorno e la terza opzione era quella di rinunciare alla partita, incassando un 3-0 a tavolino. Era quindi il desiderio dei calciatori giocare? Avevano davvero scelta? Non credo che l'avessero. Anche l'allenatore si è seriamente pentito di aver rimesso in campo i giocatori".

Accuse molto gravi, che potrebbero indurre l'UEFA a replicare per fare chiarezza. Resta agli atti degli Europei la sconfitta per 1-0 della Danimarca contro la Finlandia: le possibilità di passaggio del turno degli uomini di Hjulmand a questo punto sono sensibilmente ridotte. Giovedì prossimo i danesi sono attesi dal match contro il Belgio vittorioso all'esordio per 3-0 sulla Russia, che lunedì sarà poi l'ultimo avversario del girone per i compagni di Eriksen.

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