Tudor non vuole sentire quello che si dice sul Tottenham e perde la pazienza: “Smettiamola”

Igor Tudor ha una bella gatta da pelare al Tottenham. Tre partite e tre sconfitte da nuovo allenatore degli Spurs, ultima quella interna contro il Crystal Palace. Il piatto piange in classifica e un solo punto separa i londinesi dalla zona retrocessione. Il mister croato ex Juve prova a vedere i pochi segnali positivi, aggrappandosi all'ottimismo. Il nervosismo però alla fine trapela e lo si capisce dal modo in cui ha chiuso una delle interviste post-partita.
Tudor stizzito nell'intervista dopo la sconfitta con il Palace
La situazione è molto complicata e inevitabilmente la preoccupazione influisce anche sulle scelte dei giocatori. La pressione di una classifica così deficitaria pesa e non poco, come dimostrato anche dal rosso conquistato da Van de Ven. Tudor però non ne vuole sapere e cerca di isolarsi dall'esterno in un modo anche perentorio. Chiusura netta di fronte alla domanda del cronista ("Pensi che c’entri qualcosa la pressione esterna, la pressione della partita?"): "Dobbiamo smettere di parlare di pressione. Non è questo l’argomento".
Difficile però non parlare di pressione nella situazione attuale, con l'inviato che ha incalzato il mister croato. Quest'ultimo, quasi stizzito, ha chiuso bruscamente la chiacchierata confermando la volontà di preferire non vedere e ascoltare nulla: "Non parlo più di pressione".
L'ottimismo di Tudor dentro il disastro del Tottenham
Anche da questo si capisce quanto la situazione sia difficile all'interno dello spogliatoio e del lavoro molto complicato con cui deve fare i conti Tudor. D'altronde dall'esterno arriva di tutto, compresi i discorsi sulla sua posizione già in bilico e le feroci critiche a tutto il gruppo. L'ex centrocampista però non è uno abituato a mollare, anche dopo una debacle come quella contro il Palace: "Sono molto deluso, come i tifosi. Sappiamo tutti che momento è questo. Dobbiamo restare tranquilli, continuare a lavorare, credere, credere. Dopo questa partita credo ancora più di prima. Forse sembra strano, ma è così. Ho visto qualcosa nella squadra. L’ho visto anche adesso nello spogliatoio dopo la partita".