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Troppo Bayern per l’Atalanta, Dea travolta nell’andata degli ottavi di Champions: show tedesco a Bergamo

L’Atalanta viene spazzata via dal Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di Champions League. A Bergamo i bavaresi dominano dal primo all’ultimo minuto e ipotecano già la qualificazione con un pesantissimo 6-1.
A cura di Michele Mazzeo
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Per l'Atalanta doveva essere una notte da impresa, si è trasformata invece in una lezione durissima. Nell'andata degli ottavi di Champions League il Bayern Monaco ha travolto la Dea con un netto 6-1 a Bergamo, prendendosi la scena con una superiorità evidente sotto ogni aspetto e rendendo il ritorno in Germania poco più di una formalità.

La partita si è messa subito male per la squadra di Raffaele Palladino, che ha provato a sorprendere i tedeschi con un 4-4-2 insolito, scegliendo Scamacca e Krstovic insieme dal primo minuto. Un piano coraggioso, ma durato pochissimo. Il Bayern ha capito immediatamente dove colpire, ha allargato il gioco, ha trovato spazio tra le linee e ha mandato in affanno la struttura difensiva bergamasca, apparsa troppo lunga e troppo vulnerabile.

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Il vantaggio bavarese arriva già al 12′ con Stanisic, poi in pochi minuti la sfida prende una piega ancora più netta: Olise firma il raddoppio al 22′, Gnabry cala il tris al 25′. In pratica, la gara finisce lì. L'Atalanta non riesce mai davvero a rientrare dentro la partita, mentre il Bayern continua a palleggiare, accelerare e concludere con una facilità impressionante. Il primo tempo si chiude con i tedeschi avanti 0-3, con un possesso nettamente superiore e con Carnesecchi costretto più volte agli straordinari.

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Nella ripresa Palladino prova a rimettere ordine tornando al sistema più abituale, ma il copione non cambia. Il Bayern Monaco continua a dominare e trova subito il poker con Jackson, bravo a chiudere un contropiede rifinito da Luis Diaz. Da quel momento la serata dell'Atalanta diventa ancora più pesante: Olise firma la doppietta personale con un'altra giocata di altissimo livello, poi arriva anche il gol del neoentrato Musiala, che completa una serata perfetta per i tedeschi. Nel recupero il gol della bandiera dei padroni di casa siglato da Mario Pasalic.

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Il dato che racconta meglio la partita è la sensazione di totale controllo trasmessa dal Bayern anche senza Harry Kane, rimasto in panchina per tutto il match. La squadra di Kompany, già indicata alla vigilia tra le più credibili candidate alla vittoria finale, ha confermato a Bergamo tutta la propria forza offensiva e la capacità di punire ogni minimo errore. Uniche note stonate per i bavaresi le uscite per infortunio di Davies e Musiala. Per l'Atalanta, che era rimasta l'unica italiana ancora in corsa in questa Champions, è invece una battuta d'arresto durissima, tanto nel punteggio quanto nel modo in cui è maturata. Il ritorno è in programma il 18 marzo a Monaco di Baviera, ma dopo una sconfitta così larga la qualificazione è già indirizzata in maniera definitiva.

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