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Tottenham a rischio retrocessione: come hanno fatto gli Spurs a ridursi così, dopo un mercato costoso

Il Tottenham è una delle squadre che ha speso di più in Premier League sul mercato, ha il settimo monte ingaggi ma incredibilmente ora lotta per non retrocedere. Igor Tudor è chiamato a un’impresa.
A cura di Alessio Morra
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Il Tottenham è un club a sé stante. Gli Spurs sono stati capaci di liquidare in modo brutale tutti gli allenatori che hanno avuto negli ultimi dieci anni. Nemmeno Conte e Mourinho hanno finito la stagionePostecoglu, l'unico a vincere un trofeo negli ultimi diciassette anni, è stato liquidato nonostante la vittoria dell'Europa League. Il motivo? Un finale di stagione horror in campionato e un posizionamento un filo sopra la zona retrocessione, che in questo preciso momento rappresenta un assoluto incubo per il Tottenham, che ha solo quattro punti sul West Ham e nel 2026 in Premier League non ha mai vinto.

Tottenham con 4 punti sulla terzultima

Thomas Frank aveva un compito arduo. Considerato l'esonero si può dire che lo ha fallito. Ma se si guarda nella complessità si ha davanti una squadra il Tottenham che in Europa veleggia e in patria affonda. In Champions è già agli ottavi la squadra londinese, che è arrivata tra le prime otto evitando i playoff. Mentre in Premier League sta sprofondando. L'obiettivo era quello di classificarsi tra le prime quattro. La stagione era iniziata bene, ma via via la squadra è crollata e adesso ha solo quattro punti sul West Ham terzultimo, una miseria, e gli Hammers sono in crescita.

L’Arsenal si è imposto 4–1 in casa del Tottenham, che continua a incassare gol con una facilità imbarazzante.
L’Arsenal si è imposto 4–1 in casa del Tottenham, che continua a incassare gol con una facilità imbarazzante.

Oltre 200 milioni spesi sul mercato

Il Tottenham è messo malissimo, ha sostituito l'allenatore danese con Tudor, preso fino a giugno con l'obiettivo di salvarsi senza problemi e avanzare il più possibile in Champions. Ma quello che salta maggiormente agli occhi è che il Tottenham è riuscito a dilapidare un patrimonio. Non è un'ovvietà, ma una solida realtà. I dati del mercato estivo e di quello invernale fanno capire che sono stati spesi davvero tantissimi soldi, oltre 220 milioni di euro, con una settantina di entrate.

Saldo netto negativo di 150 milioni. Certo, la vittoria in Europa League e la Champions ridanno linfa alla cassa dei londinesi, ma il Tottenham è tra le quattro squadre che ha speso di più nell'ultimo anno. Sono arrivati per cifre alte Xavi Simmons, Kudus, Tel, Danso e a gennaio Gallagher.

Calciatori che hanno anche ingaggi importanti, gli Spurs sono nella top 8 delle squadre più spendaccione a livello di ingaggio. Xavi Simmons e il difensore Romero guadagnano oltre 10 milioni (lordi). Alte le cifre anche per Gallagher, Kudus e Kolo Muani. Non da poco gli ingaggi di Van de Ven e Dragusin. Mentre l'allenatore Frank aveva firmato un contratto da 8 milioni, ed è stato cacciato a febbraio.

Tudor ha guidato il Tottenham solo contro l’Arsenal, che ha vinto 4–1
Tudor ha guidato il Tottenham solo contro l’Arsenal, che ha vinto 4–1

Solo otto vittorie in Premier nell'ultimo anno

Perché il Tottenham affonda è difficile saperlo con esattezza. Di sicuro l'aspetto mentale è fondamentale, la squadra è entrata in turbinio. I media inglesi dicono che Frank non era sopportato dai calciatori, che ora però hanno Tudor, in panchina solo nell'1-4 subito dall'Arsenal. Il Tottenham ha la Champions come spin off di lusso, ma deve badare al campionato che rappresenta la priorità. Sette vittorie in ventisette giornate, una nelle ultime dodici dello scorso campionato. Praticamente sommandole si ha una media punti esattamente da retrocessione.

Le prossime partite, due derby, uno con il Fulham e l'altro con il Crystal Palace, avranno un peso specifico importante. Tudor dovrà caricare la squadra, toccare le corde giuste e capire cosa li carica in Europa e cosa li abbatte in Champions. E i calciatori più forti devono capire che non si lotta per trofei ma per la sopravvivenza.

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