Dov'eravamo rimasti? Torino-Parma segna la ripartenza ufficiale del campionato di Serie A, un pareggio (1-1) tutto sommato giusto alla luce di quanto offerto dalle squadre. Un antipasto lo avevano offerto le partite di Coppa Italia (con il Napoli che ha conquistato il titolo battendo la Juventus ai rigori) ma è all'Olimpico che il fischio d'inizio segna la fine della "quarantena" dopo il lungo periodo di lockdown provocato dalla pandemia. Il 9 marzo scorso l'ultima gara prima dello stop ufficiale e il timore di non poter tornare più in campo: "Andrà tutto bene", era l'esultanza di Caputo del Sassuolo che mostrò quel cartello datogli dalla moglie. Non è andato tutto bene, alla luce del bilancio durissimo di morti e dolore di questi mesi, e anche se il momento peggiore è passato è impossibile dimenticare quanto accaduto e l'impatto devastante sul Paese.

Nkoulou, primo gol ed esultanza per Floyd. Oggi, a distanza di 3 mesi e mezzo da quell'incontro, il fischio d'inizio nel silenzio dell'impianto "Grande Torino" chiuso al pubblico. A segnare la prima rete ufficiale è proprio la formazione granata: a sorprendere gli emiliani è un difensore, Nkoulou, che ruba il tempo di testa agli avversari e – su cross da calcio d'angolo di Edera – la mette dentro. S'inginocchia e dedica quell'esultanza alla memoria di George Floyd. È l'unica "celebrazione emotiva" possibile, niente abbracci né altre "effusioni" sono possibili da protocollo.

Croce e delizia. Sorride il Parma e si dispera il Toro. I ritmi non sono al top – e non potrebbe essere diversamente – ma agli emiliani bastano 15 minuti circa per raggiungere il pareggio. Cornelius fa le prove generali poi ci pensa Kucka – su assist di Gervinho – a realizzare la rete dell'1-1.

Il "gallo" ha la cresta abbassata. La squadra di Longo incassa il colpo ma prova a riprendere le redini del match in pugno: lo fa con Bremer e De Silvestri (tra il 34° e il 38°) ma senza fortuna. E impreca quando, in avvia di ripresa, Belotti sbaglierà il calcio di rigore del possibile raddoppio (oltre a una ghiotta occasione divorata più tardi, a pochi passi dalla porta).

Sepe para rigori in Serie A. L'estremo difensore del Parma resta fermo, intuisce la direzione del tiro e para. Il "gallo" mastica amaro: aveva segnato tutti i precedenti 5 penalty, l'ultimo errore dal dischetto risaliva al 12 maggio 2019 contro il Sassuolo. Il numero uno dei ducali aggiunge alla prodezza anche un piccolo dato statistico: nessun portiere ha parato più rigori finora in Serie A (2, come Dragowski e Donnarumma). Giornata di grazia per il portiere partenopeo che si ripeterà, mostrando grande prontezza di riflessi, su tiro ravvicinato di Zaza.

Il Toro carica (ma non trova il gol). La girandola di cambi scandisce la parte finale dell'incontro ma è il Torino che ha le occasioni migliori per siglare il 2-1. Capitano al 74° e al 77°: la prima con Edera (manca la deviazione vincente di testa da due passi); la seconda con De Silvestri ma Gagliolo salva in extremis.

Il tabellino di Torino-Parma

Torino (4-4-2): Sirigu; De Silvestri, Izzo, Nkoulou, Bremer; Edera (82′ Lukic), Rincon, Meitè, Berenguer (68′ Aina); Belotti, Zaza. All. Longo.
Parma (4-3-3): Sepe; Darmian (85′ Laurini), Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Kucka (85′ Brugman), Scozzarella (69′ Hernani), Kurtic; Kulusevski, Cornelius, Gervinho (73′ Caprari). All. D’Aversa.
Reti: 15′ Nkoulou (T), 31′ Kucka (P)
Note: al 48′ Sepe (P) para un rigore a Belotti (T); ammoniti Iacoponi (P), Rincon (T), Brugman (P), D'Aversa (P).