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Thiago Silva e il discorso toccante prima dell’Inter: piange mentre parla della morte del padre

Commovente discorso di Thiago Silva negli spogliatoi del Fluminense pochi istanti prima di scendere in campo – e vincere – contro l’Inter al Mondiale per Club: “Non voglio che rimandiamo a domani ciò che possiamo fare oggi… non c’è tempo a sufficienza. E io lo so bene”.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il Fluminense si appresta ad aprire le danze dei quarti di finale al Mondiale per Club. I brasiliani se la vedranno con il sorprendente Al Hilal di Simone Inzaghi, dopo aver avuto la meglio dell'Inter eliminata con un clamoroso 2-0. In campo, contro i nerazzurri, c'era anche una vecchia conoscenza, Thiago Silva con la fascia da capitano che ha aveva già affrontato i nerazzurri decine di volte nei derby col Milan. E proprio l'ex centrale rossonero è stato determinante soprattutto fuori dal campo per motivare nel modo vincente i propri compagni, con un discorso nello spogliatoio apparso in questi giorni sui social, commosso e commovente riferendosi ad un momento personale molto delicato, la morte del padre. "Non rimandante ciò che potete fare subito… a me è capitato e lo so: potrebbe non esserci altra occasione".

Thiago Silva chiama a raccolta i compagni prima di Fluminense-Inter

Parole da capitano vero, in uno spogliatoio che si apprestava a sfidare i "giganti" nerazzurri con l'Inter favorita alla vigilia e poi annichilita sul campo, di fronte alla maggior voglia e l'approccio vincente dei giocatori del Fluminense. Trascinati anche dalle parole del loro capitano, il 40enne Thiago Silva, da quest'anno rientrato alla "base" a Rio de Janeiro, dove tutto incominciò. Ha parlato da vero leader, da uomo squadra pochi istanti prima del fischio d'inizio, con un discorso toccante che ha preso spunto da un momento difficile di vita privata che lo ha visto riviverlo con le lacrime agli occhi.

Thiago Silva in lacrime prima della sfida all'Inter: racconta la morte del padre ai compagni

"Non aspettate la fine della partita per dire: ‘Cosa avremmo potuto fare diversamente per vincere?' NO!". Così ha iniziato Thiago Silva nello spogliatoio del Fluminense di fronte ai propri compagni per indicare loro la via da percorrere nella sfida all'Inter. Prendendo spunto da una tragedia personale che lo ha colpito e segnato per sempre. "Nel 2014, stavo giocando i Mondiali in Brasile e in uno dei nostri giorni liberi, sono tornato a casa. È arrivato il mio patrigno, l'uomo che mi ha reso la persona che sono oggi, era malato ma io non sapevo quanto fosse grave la situazione. Così sono comunque tornato in nazionale. Nel frattempo lui è stato ricoverato in ospedale ma io sono dovuto tornare a Parigi per la preparazione… Dopo una delle prime partite di campionato" ha ricordato ancora Thiago Silva, "mia moglie mi ha chiamato e mi ha detto: ‘È morto il tuo patrigno'. Avete capito cosa intendo?" si è poi rivolto commosso alle lacrime alla squadra.

"Non sono andato a trovarlo in ospedale perché pensavo che sarebbe guarito e sono tornato a Parigi… Voglio dire che non si devono rimandare le cose a dopo, se si possono farle ora, nel presente. Non si deve aspettare perché potrebbe non esserci tempo. Godiamoci questo momento, godetevelo con gioia ma con responsabilità. Detto questo, dobbiamo finire la partita in 11 rimanendo fedeli al gruppo: combattiamo e che Dio ci benedica. Forza!"

A che cosa si riferiva Thiago Silva nel suo discorso ai compagni del Fluminense

Thiago Silva ha fatto un preciso riferimento ad un momento difficile della sua vita privata, la scomparsa del papà. All'epoca dei fatti, nel 2014, era nel Brasile ai Mondiali che per la Seleçao finirono in modo umiliante: con il famoso 7-1 in semifinale rifilato loro dalla Germania. In quella partita il centrale che all'epoca militava nel Paris Saint Germain, non giocò per squalifica. Il Brasile finì fuori dal podio, perdendo anche la finalina del terzo posto contro l'Olanda. Proprio al PSG, Thiago Silva si è riferito nel suo discorso ai compagni del Fluminense, riferendosi alla preparazione della nuova stagione che si concluse con una marcia trionfale in Francia vincendo tutto (scudetto, supercoppa, coppa nazionale e Coppa di Lega).

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