La Serie A s'interroga sul destino del campionato, nella speranza che l'emergenza Coronavirus rientri al più presto. Se da una parte c'è chi prende in seria considerazione l'ipotesi di tornare in campo quando la situazione si sarà normalizzata, come il patron della Lazio Lotito, e portare a termine il torneo, dall'altra c'è chi è scettico e preferisce pensare già alla prossima stagione come il presidente della Juventus Agnelli. Una divergenza di vedute che, secondo quanto riportato da Tuttosport, è stata al centro dell'ennesimo botta e risposta tra i due nell'ultima assemblea in video-conferenza.

Assemblea Serie A, gli scenari per il campionato alla luce dell'emergenza Coronavirus

Nella giornata di ieri è andata in scena in conference-call l'assemblea tra i vertici della Lega Serie A e quelli dei vari club, per fare il punto della situazione affrontando ancora una volta i temi dei possibili scenari per il massimo campionato italiano. Se da una parte c'è ancora chi spera di riprendere le attività entro i primi di maggio, per riuscire a portare a termine il torneo, dall'altra c'è chi inizia a prendere in seria considerazione l'ipotesi di uno stop definitivo con la possibilità magari di non assegnare il titolo, azzerare retrocessioni, e allargare a 22 squadre con le prime due della B.

Ennesimo scontro Lotito-Agnelli

Se il presidente della Lazio Claudio Lotito, che in un primo momento avrebbe voluto anche la ripresa degli allenamenti, spinge per la prima soluzione, Agnelli sembra pensare già al prossimo anno. In questo scenario, ecco che tra i due si è concretizzato l'ennesimo scontro, dopo quello dei giorni scorsi relativo proprio al ritorno al lavoro. Il numero uno della Lazio, secondo Tuttosport avrebbe dichiarato: "Avete visto i dati? Oh, se sta a ritirà! (in riferimento al calo del numero dei contagi da Coronavirus, ndr) Ma poi lo so: io parlo coi medici luminari, quelli che stanno in prima linea, no co’ quelli delle squadre…". Immediata la risposta del presidente della Juventus, ironica: "Eh, certo: ora sei diventato anche un esperto virologo".