L'Uefa prova a passare alla ‘fase tre', quella che dovrebbe prevedere il ritorno – graduale e controllato – dei tifosi allo stadio. E lo farà sfruttando un appuntamento importante, la finale di Supercoppa Europea che vedrà di fronte il Siviglia – vincitore di Europa League – e il Bayern Monaco – vincitore della Champions League. La decisione è stata presa in queste ore e assume i contorni di un ulteriore importantissimo passo verso la normalità del calcio a livello internazionale. Se il ‘test' andrà bene, vorrà dire che verrà tracciato un precedente utile poi alle singole federazioni per intraprendere la medesima via.

Appuntamento al 24 settembre quando a Budapest si giocherà il primo trofeo della nuova stagione. Una ‘prima' assoluta perché sarà l'occasione ideale per valutare la presenza dei tifosi sugli spalti. Saranno ovviamente pochi, a numero controllato, sotto severa osservazione e con rigidi protocolli anti coronavirus. Ma è pur sempre un primo fondamentale passo verso la normalizzazione del calcio che dallo scorso marzo ha perso la presenza degli appassionati allo stadio. Prima il lunghissimo lockdown poi l'imposizione di non poter assistere dal vivo alle partite. Ora, la svolta.

A comunicarlo è stata la stessa Uefa che ha diramato un comunicato ufficiale in cui conferma l'apertura verso i tifosi che potranno assistere alla finale di Supercoppa inserendo in tribuna un numero limitato di appassionati, pari al 30% della capienza dell'impianto.

‘È stato confermato che tutte le altre partite UEFA continueranno a essere giocate a porte chiuse fino a un nuovo avviso, come inizialmente deciso dal Comitato Esecutivo UEFA il 9 luglio 2020. L'Amministrazione UEFA continuerà a monitorare la situazione e avviserà Il Comitato Esecutivo UEFA è necessario o raccomandato qualsiasi cambiamento nella relazione alla Supercoppa UEFA 2020 e / o alla decisione che le partite UEFA devono essere giocate a porte chiuse fino a nuovo avviso. Queste decisioni fanno seguito alla riunione consultiva che la UEFA ha tenuto con le sue 55 federazioni affiliate e in cui tali questioni sono state discusse il 19 agosto 2020″