Il teatrino del calcio italiano è continuato anche oggi, in una stranissima domenica. Cinque partite di campionato da giocare, tutte rigorosamente senza tifosi a porte chiuse e che sono sembrate a rischio in una mattinata molto intensa con le parole del Ministro dello Sport Spadafora che ha chiesto lo stop della Serie A, per parecchi minuti è stato vicino lo stop definitivo, ma poi sono scese in campo il Parma e la Spal. Mentre nel pomeriggio è toccato alle gare Milan-Genoa e Sampdoria-Verona. I calciatori che hanno avuto modo di fare gol hanno festeggiato le rispettive segnature, si sono abbracciati e hanno schiacciato il ‘cinque' l'un con l'altro e di fatto non hanno rispettato le norme del Governo per cercare di frenare il Coronavirus.

Niente strette di mano prima delle partite, ma abbracci dopo i gol: il controsenso della Serie A

Prima della partita i calciatori non devono più salutarsi, sono vietati contatti e strette di mano, qualcuno ha dato una pacca sulla spalla a qualche avversario che nella vita reale conosce bene. Ma le precauzioni non sono state rispettate e in modo piuttosto evidente. Perché già dopo il rigore trasformato in Parma-Spal Petagna ha festeggiato ed è stato celebrato dai compagni di squadra. Immagini più o meno simili si sono visti nelle partite del pomeriggio nella partita tra Sampdoria e Verona, abbraccio di gruppo per Quagliarella, ed è facile immaginabile un'esultanza con abbracci e strette di mano in Udinese-Fiorentina e Juventus-Inter.

Strette di mano e abbracci in Milan-Genoa

Dopo il gol del vantaggio, i calciatori del Genoa i compagni sono andati a festeggiare Goran Pandev, goleador di giornata. Il macedone è stato acclamato dai compagni e in particolare da Masiello che gli ha stretto la mano. Situazione identica dopo il raddoppio di Cassata. E ovviamente grande festa quando la partita è finita e gli abbracci tra i calciatori del Genoa si sono sprecati. Atteggiamento condivisibile se si pensa ai risultati del Genoa che deve salvarsi e ha ottenuto un bel successo, ma tutte le norme governative non sono state rispettate.