Spalletti: “In campo l’unico non professionista era l’arbitro, va cambiato”. Poi l’abbraccio alla giornalista

Luciano Spalletti show. L'allenatore della Juventus regala un saggio delle sue conoscenze e della sua orazione dopo il pareggio in extremis dei bianconeri in casa contro la Lazio e sull'episodio del gol annullato a Thuram e del possibile fallo da rigore su Cabal si lascia andare ad un lungo discorso sulle situazioni arbitrali specifiche e generali: "Ma sai, è una cosa che può andare a interpretare come vuole il direttore di gara. Il gesto del difensore è imprudente, ma io non sono qui a dire se è rigore o non è rigore, mi interessa relativamente, sono episodi che capitano di qui e di là, il giocatore lo colpisce. Un gesto imprudente, ma allargherei il discorso, lo farei più completo: ormai si va tutti a protestare sulle regole che ci sono. Quando viene fatta una regola, si va di lì, ma c'è sempre l'interpretazione. Step on foot dipende dalla pressione, il fallo di mano a volte non lo vede nessuno, c'è sempre da dover valutare e interpretare. Non si può generalizzare. Non parlo di arbitri io, non lo voglio fare".
Parole non banali da parte del tecnico juventino, che avrebbe potuto protestare o lamentarsi per il semplice episodio ma si è soffermato sul modo in cui vengono interpretate alcune situazioni in generale. Lascia trasparire il suo pensiero (per Spalletti era fallo di Gila su Cabal, quindi rigore sul risultato di 0-0) ma vuole evitare di commentare in maniera diretta la decisione arbitrale.

Spalletti: "Stasera in campo eravamo in 23 e quello non professionista è l’arbitro, va fatta una riforma"
L'ex CT della Nazionale chiede il permesso e abbraccia la giornalista davanti a lui per parlare di ‘contatti': "Ti posso dare un bacio? (a Federica Zille, ndr. La abbraccia). Contatto. Questo è un contatto, ma ci sono tipi e tipi di contatto. Falli di mano tutti rigore? Ma non si può. Step on foot tutti rigori? Non si può. Se si fa così, quello di stasera è rigore tutta la vita perché va imprudentemente contro un giocatore e si crea un danno".
Infine Spalletti auspica una riforma che riguardi il professionismo degli arbitri: "Anche stasera in campo eravamo in 23 e quello non professionista è l’arbitro, va fatta una riforma che metta a posto l’arbitro. Sono gli unici precari intorno allo stadio. Devono essere professionisti tutti, perché poi si va a parlare sempre di questo. L’altra partita Abisso ha fatto bene che dopo un minuto e mezzo ci ha dato rigore contro. Se non se ne accorge nessuno… Palladino si è girato e mi ha chiesto cosa stavano andando a vedere. Anche per i contatti bisogna andare a vedere il tipo di impatto che si ha. Ma ripeto la cosa che non va bene è che l’unico che non è professionista è l’arbitro, che vanno a casa e devono capire se il prossimo anno faranno ancora questo lavoro. Questo crea squilibrio".