È una giornata importante per Sinisa Mihajlovic. Il tecnico rossoblù, nelle scorse ore, ha infatti ricevuto la comunicazione ufficiale dal consiglio comunale bolognese ed è diventato cittadino onorario di Bologna. A margine della delibera, che ha visto il primo cittadino Virginio Merola e 26 consiglieri votare per lui (solo 3 i contrari) nella riunione che si è svolta a Palazzo d'Accursio, Mihajlovic ha commentato il prestigioso riconoscimento con una dichiarazione rilasciata al sito del club felsineo.

"Diventare cittadino onorario di Bologna è motivo di grande orgoglio. Questa è la seconda cittadinanza che ricevo dopo quella di Novi Sad, ma per me, che sono serbo, diventare cittadino di una città italiana è un grande onore – ha spiegato l'allenatore – Bologna è un'eccellenza di questo Paese, una città universitaria e una delle più belle d'Italia. Spero di dare sempre il buon esempio e di onorare il nome di Bologna in ogni momento".

Mihajlovic e gli altri cittadini onorari di Bologna

Scelto per esser stato ‘un esempio', non solo in campo ma anche e soprattutto per il coraggio con cui ha affrontato a Bologna la leucemia diagnosticatagli proprio un anno fa, Mihajlovic verrà dunque celebrato nel prossimo autunno attraverso una suggestiva cerimonia a lui dedicata. Il mister serbo entrerà dunque a far parte di un ‘club elitario', nel quale in passato sono entrati a far parte anche Claudio Abbado, Giosué Carducci, Richard Wagner e la senatrice Liliana Segre.

"La cosa che ha colpito di più sono state le sue dichiarazioni, in cui affermava di sentirsi un fratello e figlio di Bologna – ha spiegato in una nota, il consigliere comunale Gian Marco De Biase di ‘Al Centro Bologna' – E noi ci abbiamo creduto, perché Bologna è così: una signora città che ti accoglie a prescindere da orientamenti, personalismi e colori politici".