Ci aspettavamo di ammirare le giocate di Messi, Cristiano Ronaldo, De Bruyne e Benzema, ma la Champions League più strana del mondo, nel momento più assurdo per il mondo intero, ci ha ancora una volta sorpreso. La sconfitta del Manchester City contro il Lione mette in luce un aspetto di cui sarebbe opportuno parlare. Le due semifinali a cui assisteremo, si giocheranno fra squadre francesi e tedesche. Lipsia-Psg e Lione-Bayern Monaco, rappresentano infatti un punto focale della storia di questa edizione della coppa dalle grandi orecchie.

Già, perchè non a caso, i club arrivati al penultimo atto delle competizione, hanno giocato un campionato terminato molto prima dell'inizio di questo mini torneo in Portogallo. La Ligue 1 ferma da marzo e la Bundesliga terminata qualche settimana prima di Liga e Serie A, mettono in crisi il sistema calcistico spagnolo e italiano che forse hanno sbagliato i tempi di svolgimento della conclusione dei propri massimi campionati professionistici nazionali. Dubbi e considerazioni, che trovano inevitabilmente sfogo nei risultati che sono maturati in campo.

Semifinali di Champions League: sfida Germania-Francia

Una sorpresa dopo un'altra in questa Champions League che vedrà di fronte scontrarsi, nelle semifinali, due squadre tedesche e due francesi: Lipsia-Psg e Lione-Bayern Monaco. La vittoria della squadra di Garcia contro i Citizens ha infatti aperto giù un dibattito su quanto accaduto nei vari campionati europei nazionali prima dello svolgimento di questo mini torneo in Portogallo. Non a caso infatti, la Francia, che ha deciso di far terminare la Ligue 1 a marzo, a questo punto, sembra essere arrivata fisicamente molto meglio rispetto a squadra di Liga, Premier e Serie A. Al pari della Bundesliga, terminata il 27 giugno.

Psg e Lione hanno avuto 4 mesi interi per preparare la Champions League d'agosto, Lipsia e Bayern Monaco un mese abbondante avendo terminato la Bundesliga il 27 giugno. Liga, Premier League e Serie A devono invece recriminare per aver concluso i propri tornei nazionali, rispettivamente, il 19 luglio per le prime due (poco più di 10 giorni per giocare la Champions) e il 2 agosto (1 settimana di tempo) per il campionato nostrano. Calcoli sbagliati della Federazione, tempi dettati da problematiche oggettive che hanno inevitabilmente inciso tanto sull'esito finale della Champions League 2019/2020 che, numeri alla mano, ha premiato le squadre più fresche e dunque meno stanche.