Alla vigilia di Juventus-Verona, Sarri in conferenza stampa è stato costretto a tornare indietro, al match con l'Atletico Madrid. La Juve è passata dal 2-0 al 2-2. Una vittoria sfumata nel finale a causa di un paio di disattenzioni della difesa. Un problema da risolvere.

Abbiamo analizzato poco, ieri eravamo in viaggio, abbiamo preparato dei video da far vedere alla squadra, perché in una buona prestazione ci sono stati due tre momenti in cui siamo stati superficiali, e bisogna eliminare questi momenti. Adesso dobbiamo migliorare sulle palle ferme, a me se qualcosa non funziona non piace buttarlo via. Il difetto è di attenzione e aggressivi, non è che se marchi a uomo non lo paghi. Dobbiamo risolvere questo problema. 

Sarri e il turnover

Ora la Juve è chiamata a giocare tre partite in una settimana e qualcosa cambierà. Buffon sarà il titolare, Dybala affiancherà Cuadrado e Ronaldo, a metà campo forse ci sarà Bentancur. Ma a prescindere da questi cambi il tecnico sessantenne spiega perché non è un fan del turnover.

Vediamo la situazione dei ragazzi, dobbiamo preparare una partita con un solo allenamento. Vediamo come è la situazione poi decideremo di conseguenza. Se la rotazione sarà limitata o più ampia dipenderà dalla condizione. In Italia siamo un po’ fissati con il turn over, li fanno 60 partite alla stagione con gli stessi 14, qui invece è impensabile, spendiamo molto in energie mentali più che fisiche. La squadra deve trovare un’organizzazione forte, e nella prima fase lo può fare solo dando continuità nei reparti. Poi se vedo qualcuno affaticato magari ne cambio 3, oppure 4. Vediamo la situazione, qualcosa verrà cambiato.

Le caratteristiche della Juve (di Sarri)

Sarri fa capire chiaramente che non snaturerà le caratteristiche dei suoi giocatori. La Juve di Sarri non riuscirà mai a giocare come il Napoli di Sarri, parole del tecnico, che ha parlato anche della condizione atletica della squadra e lo ha fatto usando una metafora molto calzante:

Io penso che la Juve ha dei giocatori con certe caratteristiche, e l’errore più grande che posso fare è quello di farli giocare contro caratteristiche. Questa è la Juve di Sarri con caratteristiche diverse dalle altre squadre di Sarri. Sono molto contento dei giocatori che ho, giocheremo un calcio con dentro qualche mia idea ma mai andando contro le nostre caratteristiche. La condizione? Se hai tre figli non puoi pensare che tutti e tre diventeranno maturi a 21 anni e 6 mesi, ognuno lo farà con i suoi tempi e così succede con le squadre. Il percorso con ogni squadra è diverso, in allenamento facciamo tanto, poi se pensate che per vedere la mia mano bisogna vedere il Napoli non lo vedrete mai, abbiamo caratteristiche diverse e avremo una nostra identità.

Dybala e Bernardeschi

Dybala potrebbe avere una chance con il Verona, per Sarri è pronto a giocare. Bernardeschi finora ha giocato poco con Sarri. Il tecnico ha la sua idea e crede che il giocatore della nazionale con il passare del tempo cambierà la sua posizione in campo e arretrerà. Per Sarri Bernardeschi un giorno farà il centrocampista:

Paulo se non lo ritenevo pronto non sarebbe entrato mercoledì. Il ragazzo è arrivato ad agosto inoltrato, non p al top della condizione ma p uno che è in grado di giocare e darci una mano. Bernardeschi? Per me farà il centrocampista in futuro, ma data la grande quantità di centrocampisti e la carenza di esterni, di comune accordo lo facciamo continuare su questo ruolo. Ha qualità non indifferenti, cercheremo di farlo crescere e di fargli assumere una personalità che gli permetta di trasportare le sue qualità in campo. È compito di tutti accompagnarlo a rendere quanto può.

Ramsey e Rabiot  

Finora hanno giocato pochissimo anche Rabiot e Ramsey, entrambi per motivi diversi devono ambientarsi. Il francese e il gallese sicuramente avranno spazio in questo ciclo di partite, ma per il momento nelle partite importanti toccherà a Matuidi, elogiato da Sarri:

Negli ultimi tempi Ramsey ha fatto grandi passi in avanti. Rabiot si sta risollevando. In questo ciclo di partite ci sarà spazio per entrambi, poi vedremo l’allenamento oggi e decideremo. Ora per noi ci sono ruoli importanti come quello di Matuidi, che ha imparato a leggere bene le situazioni e i movimenti, e sono situazioni delicate. Rabiot e Ramsey sono in una realtà diversa, se si pensa che Platini ci ha messo 4 mesi ad integrarsi, diamogli un po’ di tempo.