Safwan Awae ucciso a 24 anni da un fulmine caduto in campo: altri 12 calciatori riportano ustioni

Il pomeriggio di martedì 4 agosto 2026, intorno alle 17:30 ora locale, allo stadio Santiphap di Su-ngai Kolok, nella provincia di Narathiwat in Thailandia, un fulmine ha colpito il campo durante una partita di calcio e il giocatore Safwan Awae, 24 anni, è deceduto sul posto. Era in corso una semifinale della Golok FA Cup 2026, torneo regionale con squadre locali e formazioni miste thailandesi e malesi, in una gara che vedeva di fronte i Samcolts e l’Abu x Nong Sirin, sotto pioggia intensa e temporale.
Dati sull’incidente e dichiarazione della polizia
Secondo le autorità, il fulmine ha colpito il terreno di gioco causando la morte immediata di Safwan Awae e il ferimento di altri 12 calciatori, che hanno riportato diverse ustioni. Otto giocatori thailandesi sono stati ricoverati all’ospedale di Sungai Kolok in condizioni monitorate e non in pericolo di vita. Il capo della polizia di Sungai Golok, il colonnello Thun Sirikhunt, ha dichiarato: "Anche se la squadra medica di emergenza ha fatto di tutto per salvarlo, la vittima è deceduta per le gravi ferite".
Chi era Safwan Awae e le reazioni ufficiali
Awae aveva firmato da pochi giorni con l’FC Yala, squadra di Thai League 3. In precedenza aveva giocato nel Pattani FC, dove nella stagione precedente aveva segnato 7 gol in 18 partite contribuendo alla promozione della squadra. L’FC Yala ha pubblicato subito un messaggio di condoglianze: "Estendiamo le nostre condoglianze alla famiglia del nostro nuovo giocatore Sofwan Awae". La Federazione calcistica thailandese (FAT) ha rilasciato una dichiarazione di solidarietà alla famiglia, agli amici e al club, mentre i parenti hanno chiesto di non condividere i video dell’incidente.
Protocollo FIFA sulla gestione dei fulmini
L’episodio ha riportato l’attenzione sulla sicurezza nelle partite regionali e amatoriali. Nella zona monsonica del sud della Thailandia i campi all’aperto risultano particolarmente esposti. Il protocollo FIFA prevede l’interruzione immediata della gara se i fulmini si trovano entro circa 13 chilometri e un’attesa di almeno 30 minuti senza nuove scariche prima di riprendere.