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29 Dicembre 2022
12:46

Sabatini si sente defraudato: “La Juve faceva ciò che voleva e io ho perso uno scudetto con la Roma”

L’ex dirigente giallorosso in un’intervista ha detto di sentirsi defraudato e ritiene che la Roma avrebbe ‘dovuto’ vincere uno scudetto, a danno della Juventus.
A cura di Alessio Morra
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Walter Sabatini è un uomo di calcio, un fine conoscitore del mercato e a tutto tondo del mondo del pallone, ha scoperto numerosi talenti in tutta la sua lunga carriera. Ora è in attesa di una chiamata dopo l'addio fragoroso con la Salernitana, figlio di una discussione forte con il presidente Iervolino. L'apice della sua carriera lo ha vissuto ai tempi della Roma, quando senza mezzi enormi riuscì a costruire una serie di squadre di livello che riuscirono a battagliare per grandi obiettivi. E oggi reclama uno scudetto.

L'inchiesta Prisma va avanti. La Juventus è finita da tempo nell'occhio del ciclone. Di notizie ne sono uscite tante, ma al momento si continua a indagare ed è ancora presto per capire cosa può succedere pure a livello di giustizia sportiva. Il tema comunque è caldo e Walter Sabatini, in un'intervista al ‘Corriere dello Sport', torna su questo argomento e dice a chiare lettere di sentirsi defraudato. A suo dire, alla Roma sarebbe stato sottratto uno scudetto: "Mi sento defraudato. Mentre la Juve faceva quello che le viene contestato, io perdevo un campionato a Roma con 87 punti".

Walter Sabatini con l’immancabile sigaretta ai tempi della Roma.
Walter Sabatini con l’immancabile sigaretta ai tempi della Roma.

Sabatini si riferisce al campionato di Serie A 2016-2017. Quello che la Juventus vinse con 91 punti davanti alla Roma di Spalletti che ne ottenne 87, uno in più del Napoli di Sarri. Uno dei campionati più belli delle ultime stagioni. Il dirigente però, al netto dei rimpianti, comunque commette un errore. Perché l'inchiesta Prisma si concentra sui bilanci della Juventus per le stagioni 2018-2019, 2019-2020 e 2020-2021 e si concentra sulle cosiddette: "Manovre stipendi" e sulle ‘operazioni incrociate".

Il dirigente in compagnia del presidente della Salernitana Danilo Iervolino.
Il dirigente in compagnia del presidente della Salernitana Danilo Iervolino.

Poi ha parlato anche dell'addio alla Salernitana. E con grande signorilità Sabatini ha dichiarato di aver sbagliato lui con il presidente Iervolino, che non poteva fare altra scelta: "Iervolino ha salvato la società per due volte, quando l’ha comprata il 31 dicembre di un anno fa e poi sul campo, mettendomi a disposizione le risorse per rinforzarla. Ho sbagliato, con il presidente ho avuto torto. C’è stata una telefonata turbolenta, nella quale si parlava della richiesta di commissioni da parte di un gruppo di agenti per Lassana Coulibaly. Ho difeso questa richiesta, ma ho sbagliato sia nella forma che nella sostanza. Ho fatto un errore dialettico, sono stato arrogante. E per l’arroganza ho distrutto una cosa bellissima. Lui ha agito da presidente e io ho perso la luce di Salerno. Mi scuso anche con tutti i tifosi per quello che è successo". 

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