La Fiorentina ha vissuto una quarantina di giorni molto intensi, si è ripresa con Iachini in panchina, ha battuto Atalanta in Coppa Italia e Napoli in campionato, ma poi ha perso con Inter in Coppa Italia e Juventus in campionato, e dopo questo ko il presidente Commisso è sbottato, ha iniziato una lite a distanza con i campioni d’Italia e ha attaccato gli arbitri, in mezzo c’è stato anche uno strepitoso mercato che ha rafforzato e non di poco la squadra viola, che però è ancora senza Ribery, da tempo fermo ai box.

Quando torna Franck Ribery

Il giocatore francese ha subito un infortunio alla caviglia il 30 novembre, si è fatto male nel corso del match con il Lecce. Un contrasto con Tachtsidis ha messo fuori causa il calciatore che dopo due mesi di assenza inizia lentamente a vedere il rientro in campo. L’obiettivo è quello di averlo a disposizione in occasione della partita dell’8 marzo con il Brescia.

L’infortunio di Ribery e i tempi di recupero

Al momento del ko si parlò di distorsione alla caviglia, ma dopo due settimane il giocatore è stato operato: “intervento di stabilizzazione della sindesmosi tibio-peroneale”. Si parlò di uno stop di dieci settimane complessive. La Fiorentina e il giocatore hanno messo subito nel mirino la data dell’8 marzo come quella del ritorno in campo. Il tecnico Iachini, a metà gennaio, ha detto che nel giro di un mese e mezzo il francese tornerà in campo. Queste le parole dette dall’allenatore viola:

Sta recuperando dal brutto infortunio alla caviglia, è partecipe, la sua presenza è importante sul piano morale e della personalità. Sta lavorando con i fiosterapisti. Tempistica? Non so, penso ci vorranno ancora 45 giorni affinché possa scendere in campo.

Quale sarà la prima partita di Ribery

Quindi confrontando la prima diagnosi e le successive parole di Iachini si può immaginare che Ribery nel mese di marzo tornerà a disposizione e la partita del ritorno sarà quella con il Brescia, in programma domenica 8 marzo alle ore 15. Ora però non è così scontato che l’ex Bayern possa avere il posto fisso. Vlahovic è cresciuto, Cutrone è arrivato e Chiesa non si tocca. Un grande campione come Ribery dovrà impegnarsi per tornare tra i titolari.