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Quanto ha speso Reus per offrire birra a 24mila tifosi del Borussia Dortmund: un addio costosissimo

Bellissimo gesto di Marco Reus dopo l’ultima partita al Signal Iduna Park: ha offerto una birra gratuita ad ogni tifoso presente nella Südtribüne, il famoso ‘muro giallo’.
A cura di Vito Lamorte
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Marco Reus ha giocato la sua ultima partita nel suo stadio dopo l'annuncio dell'addio al Borussia Dortmund a fine stagione. Dopo 12 anni in giallonero, con 427 presenze e 169 reti, il numero 11 è stato schierato titolare nell’ultima giornata di Bundesliga contro il Darmstadt e si è tolto la soddisfazione di fare l’assist a Maatsen per l’1-0 e segnare su punizione il gol del raddoppio. Terzic lo ha sostituito all’82’ e tutto il pubblico si è alzato in piedi per una standing ovation.

Dopo il fischio finale, Reus ha salutato tutto lo stadio con un discorso emozionante e ha sorpreso i tifosi della Südtribüne, il famoso ‘muro giallo', pagando una birra ad ogni tifoso in quel settore. A rendere nota questa vicenda è stato lo stesso club con un post sui social: "Grazie per questi anni meravigliosi e per il supporto che mi avete dato! La birra d'addio la offro io. Il vostro Marco".

Quanto ha speso Reus per offrire birra a 24mila tifosi del BVB

Secondo le informazioni della BILD, Reus ha offerto una birra gratuita ad ogni tifoso presente nella Südtribüne del Signal Iduna Park: si tratta di uno dei settori per tifosi di casa più grandi d'Europa, dato che può ospitare 24.545 spettatori.

Una birra nell'impianto di Dortmund normalmente costa 4,90 euro e questo significa che Reus ha speso un totale di 120.270,50 euro per fare questo gesto nei confronti dei suoi tifosi. Ieri ha accolto le squadre con una coreografia a lui dedicata: una maglietta con il numero 11, quello indossato da Reus, e la scritta "Grazie Marco!". Un sentimento, evidentemente, reciproco.

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Il saluto di Reus: "Il Borussia è stato la mia seconda famiglia"

Dopo la partita Marco Reus ha salutato così i suoi tifosi: "Ho cercato di godermi tutto oggi: l'ultimo viaggio in autobus verso lo stadio, il riscaldamento, la partita… Ho detto ai ragazzi: questi sono i momenti in cui diventi davvero un calciatore. Sei molto lontano dalla tua famiglia e questa è la tua seconda famiglia. Ovviamente in questi 12 anni non ci sono stati solo alti, ma anche bassi. Ringrazio la gente che è stata sempre al mio fianco. L’addio dal Borussia? Succede a un certo punto nella vita che ci siano situazioni in cui ci si debba lasciare. Non c'è tempo per i pensieri negativi. Sono comunque incredibilmente grato alla società di avermi fatto vivere così tanti bei momenti qui".

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