Pugni, calci, invasione di campo e violazione norme anti-Covid: l’assurda rissa a fine partita
Una partita che si è trasformata in una vera e propria guerriglia subito dopo il fischio finale. È accaduto in Argentina, in occasione del confronto tra il Berazategui e il San Martín de Burzaco. Dopo le emozioni del match chiusosi con il successo degli ospiti per 3-2, si è scatenata una gigantesca rissa che ha visto protagonisti oltre i giocatori e gli staff tecnici delle due squadre anche alcuni tifosi che hanno invaso il campo, con buona pace delle restrizioni anti-Covid.
Il confronto valido per la Primera C metropolitana (una delle due leghe professionistiche del quarto livello del calcio argentino) ha fatto il giro del mondo, non per quanto accaduto nel corso del match ma per l'immediato post-partita. La direzione di gara dell'arbitro Kresta ha fatto infuriare alcuni dei protagonisti che hanno letteralmente perso la ragione, dando vita ad un tutti contro tutti, che ha reso necessario l'intervento della polizia. Polizia che ha avuto non poche difficoltà per riportare la situazione alla normalità, con il necessario intervento dei rinforzi.
Subito dopo il fischio finale alcuni componenti delle due panchine sono entrati in rotta di collisione, e sono volati colpi proibiti. La situazione è degenerata in un vero e proprio parapiglia, alimentato anche da alcuni tifosi che hanno fatto un'invasione di campo violando le restrizioni anti-Covid. È nata così una vera e propria guerriglia durata diversi minuti, con pugni, calci, spintoni e maxi-rissa. Immagini terribili e molto forti che inevitabilmente hanno fatto il giro del mondo, per quella che è una delle pagine più nere dello sport più bello del mondo