Keisuke Honda provocatorio: “Provatemi come CT del Giappone. Se perdo, licenziatemi senza discussioni”

Dopo l'eliminazione ai Mondiali il Giappone si prepara a vivere una rivoluzione che potrebbe mettere fine all'avventura di Hajime Moriyasu come commissario tecnico dopo otto anni: la sconfitta contro il Brasile ha lasciato qualche crepa e l'obiettivo è quello di tornare a vincere il Coppa d'Asia il prossimo anno. Ma la nazionale potrebbe presentarsi al torneo con un nuovo allenatore, forse un nome d'eccezione vista la proposta a sorpresa di Keisuke Honda che si è candidato per guidare la squadra.
L'ex giocatore ha seguito i Mondiali come opinionista, diventando anche virale sui social per il suo commento schietto e divertente, ma ora ha deciso di fare un passo in avanti e di chiedere alla federazione di essere assunto come allenatore anche per un solo anno se proprio non dovessero esserci altri profili migliori a disposizione su cui poter puntare a lungo termine.
Honda si propone come allenatore del Giappone
Il futuro di Moriyasu è in bilico e la federazione potrebbe offrirgli il rinnovo per un solo anno in attesa di trovare il degno erede che possa succedergli sulla panchina del Giappone. Il commissario tecnico allena la nazionale maggiore dal 2018 ed è stato vicecampione d'Asia nel 2019: potrebbe chiudere il cerchio con la Coppa d'Asia del prossimo anno, ma la sua posizione è in bilico e non ci sono grandi candidati pronti a sostituirlo. Almeno fino alla proposta di Honda che farebbe di tutto per salvare la sua nazionale da una deriva che potrebbe essere pericolosa.
Per questo su X ha avanzato la sua candidatura in modo abbastanza strano: "So che quello che sto per dire potrebbe suscitare opinioni contrastanti, ma lasciatemelo dire. Ho letto la notizia secondo cui a Moriyasu è stato offerto un rinnovo di contratto di un solo anno. Se è davvero un'offerta di transizione, fatta solo perché non c'è un candidato migliore per la panchina, allora date un'occasione a me per un anno". L'ex giocatore mette anche le condizioni ben chiare sul piatto: "Se dovessi fallire in Coppa d'Asia, potrete licenziarmi senza alcuna esitazione. Sono pronto ad accettare questa sfida". Ha chiesto un anno di tempo per guidare la transizione del Giappone in attesa della vera ricostruzione suscitando anche i commenti positivi dei tifosi: ha rappresentato la nazionale per quasi un decennio in tre Mondiali e si è guadagnato grande credito anche come opinionista, una situazione che potrebbe portare la federazione a riflettere sulle sue parole.