La Roma è tornata con le ossa rotte dalla trasferta di Manchester. Il 6-2 rimediato ad Old Trafford è una condanna sul cammino verso la finale di Danzica in Europa League. Manca il match di ritorno, di scena nel vuoto dell'Olimpico, dove sarà obbligatoria la classica impresa, andando a vincere con almeno 4 gol di scarto senza subirne alcuno. Nessuno, ad oggi, ci crede realmente vedendo il secondo tempo di Manchester e ben sapendo che l'attuale divario è enorme.  Tuttavia, nella partita d'andata ci sono comunque alcune attenuanti a favore dei giallorossi, come i tantissimi infortuni avvenuti di seguito in soli 40 minuti (Pau Lopez, Veretout e Spinazzola), non certo il rigore poi segnato da Bruno Fernandes.

Il penalty assegnato dall'arbitro Del Cerro Grande, in condivisione con il VAR, quando la partita era sul 3-2 e vedeva la rimonta degli inglesi, è da considerarsi  – secondo il regolamento – a tutti gli effetti corretto. Il direttore di gara ferma il gioco, le immagini gli confermano il contatto tra Smalling e Cavani che avviene all'interno dell'area giallorossa. Poco importa, o meglio, non importa nulla se la palla sia ancora in possesso dell'attaccante del Manchester o sia lontana.

La Roma ha protestato veementemente, e criticato nel dopo partita, la decisione di Del Cerro che ha lasciato perplesso anche Solskjaer perché l'intervento di Smalling era avvenuto quando oramai l'azione si era già conclusa con un nulla di fatto per il Manchester e la palla lontana dai due giocatori. Il regolamento, nell'assegnazione dei calci diretti (che in area diventano rigori) non parla di palla lontana ma semplicemente del contatto, se avviene:

  • Se il pallone è in gioco e un calciatore (titolare) commette un’infrazione fisica all’interno del terreno di gioco contro un avversario, l'arbitro fischia un calcio di punizione indiretto, diretto o di rigore

Dunque, la presenza o meno del pallone non c'entra nulla. La discussione può esserci sulla verifica del contatto Smalling-Cavani, ma anche in questo caso sembra che il difensore tocchi nettamente l'attaccante e dunque, sempre per regolamento, il fallo in area deve essere sancito con un rigore. Bella fattispecie nessuna "vigoria sproporzionata" ma di certo per "negligenza":

Se un’infrazione comporta un contatto è punita con un calcio di punizione diretto o di rigore.
• “Negligenza” significa che il calciatore mostra una mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto o che agisce senza precauzione. Non è necessario alcun provvedimento disciplinare.

• “Imprudenza” significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito.

• Con “vigoria sproporzionata” si intende che il calciatore eccede nell’uso della forza necessaria e mette in pericolo l’incolumità di un avversario e per questo deve essere espulso.