Un "pacco" perché spesso infortunato a causa dei muscoli delicati. Secondo Antonio Cassano l'ingaggio di Aaron Ramsey non è stato un ottimo affare per la Juventus che ha sì portato a Torino un calciatore di buon livello internazionale ma discontinuo a causa delle condizioni fisiche. L'ex calciatore barese lo ha ammesso nel consueto intervento durante la Bobo TV su Twitch spiegando perché il gallese abbia deluso le attese con un rendimento al di sotto delle aspettative. L'ex Arsenal è tecnicamente valido ma le sue pecche sono altre… le ha portate con sé dall'Inghilterra all'Italia e gli hanno fatto da zavorra anche in Serie A.

Non scopriamo certo adesso che Ramsey è un giocatore che si infortuna spesso – le parole di Cassano durante il dialogo con Vieri, Adani e Ventola -. Il problema vero è che la dirigenza gli ha dato una barcata di soldi.

L'ex Gunners è arrivato nell'estate del 2019 da svincolato ma non proprio a costo zero considerate le commissioni pagate agli agenti per agevolare l'operazione (circa 9 milioni di euro). Il gallese ha firmato un contratto fino al 2023 con stipendio netto di circa 7 milioni a stagione (bonus compresi), una somma che – eccezion fatta per Cristiano Ronaldo – lo pone sul podio dei calciatori più pagati: è dietro Matthijs de Ligt (8 milioni), Dybala (7.5 circa) e accanto a Rabiot (l'ex Psg guadagna la stessa cifra).

Quegli infortuni li aveva anche all’Arsenal – ha aggiunto Cassano -. Tecnicamente è valido, ma quei problemi c’erano anche prima. E questo si sapeva…

Sono 9 le partite saltate finora da Ramsey nella stagione attuale (le stesse di quella scorsa), tutte per acciacchi muscolari di differente gravità. Ventotto le presenze per un totale di 1458 minuti: considerando tutte le competizioni, in media ha giocato poco meno di un'ora (52 minuti). Un lusso che in tempi di contrazione economica e di introiti mancati nemmeno la Juve può permettersi più.