Oscar in Cina ha guadagnato 175 milioni: “Ho messo lo stipendio su un conto separato. Mai toccato”

Oggi Oscar non gioca più al calcio, si è ritirato nel 2025 dopo un arresto cardiaco e un'esperienza pre-morte scioccante. A 34 anni l'ex calciatore brasiliano può godersi una pensione dorata e stare senza pensieri per i milioni che ha guadagnato durante la sua esperienza in Cina. Vi ha giocato per 8 anni dopo aver lasciato il Chelsea a gennaio 2017 perché Antonio Conte lo considerava il suo "12° uomo" e perché trasferirsi all'epoca in Oriente, prima che la bolla degli stipendi straricchi scoppiasse, fu una scelta di vita chiara: ha costruito un patrimonio che gli ha garantito la tranquillità economica per il resto della vita. "Ho messo tutto il mio stipendio in un conto e non l'ho mai toccato. Io e la mia famiglia vivevamo soltanto con i bonus delle partite". È sufficiente questa frase detta a John Obi Mikel durante un podcast per orientare la discussione e il senso della scelta fatta quando era considerato uno dei migliori giocatori al mondo. E fa nulla che essere finito a 24 anni in un campionato poco pubblicizzato e lontanissimo dal palcoscenico internazionale ne abbia reso anonimi carriera e trofei conquistati, era un rischio calcolato e compensato dai 200 milioni circa intascati tra parte fissa e bonus.
Oscar: "Quando ho visto lo stipendio non ho dormito per due giorni"
Oscar ha lasciato i Blues solo per inseguire i soldi? Sì, non lo ha mai nascosto né cercato di dare una versione differente alla decisione presa quasi dieci anni fa. E anche oggi, nel raccontare la sua versione dei fatti nella chiacchierata con l'ex calciatore nigeriano, lo confessa senza remore e rivela anche un dettaglio a sorpresa: nonostante uno degli stipendi più alti della storia del calcio, dice di non aver mai speso quei soldi.
Oscar racconta che l'offerta dello Shanghai SIPG lo lasciò senza parole. "Quando la Cina mi ha fatto un'offerta e ho visto lo stipendio, non ho dormito per due giorni. Mia moglie mi disse: Potresti romperti una gamba giocando per il Chelsea domani. Siamo del Brasile, abbiamo una grande famiglia… così ho accettato". Quelle parole della moglie ebbero un peso enorme: non si poteva rinunciare a un contratto che avrebbe potuto garantire il futuro economico della sua famiglia per sempre.
Uno degli stipendi più alti del calcio mondiale
A gennaio 2017 Oscar fu acquistato dallo Shanghai SIPG per circa 60 milioni di euro, cifra record per il campionato cinese di quel periodo ma in linea con il boom degli investimenti effettuati allora dalle società al di là della Grande Muraglia. Il contratto prevedeva uno stipendio di circa 24/25 milioni di euro netti a stagione, che lo rese uno dei calciatori più pagati del pianeta.
Nel 2019 arrivò anche il rinnovo fino al 2024, firmato poco prima dell'introduzione del tetto salariale imposto dal governo cinese. Grazie a quell'accordo continuò a percepire il suo ingaggio "vecchio stile", mentre agli altri stranieri venne riservato un trattamento economico parametrato in base alle nuove regole finanziarie e di sostenibilità economica per i club. In otto stagioni Oscar ha incassato tra circa 175 milioni di euro soltanto di stipendio, senza considerare eventuali premi che possono aver lievitato gli introiti fino a 200 milioni.

"Lo stipendio non l'ho mai toccato"
La rivelazione più sorprendente arriva quando Obi Mikel gli chiede se sia vero che abbia guadagnato circa 150 milioni di sterline in Cina. Oscar risponde non fa giri di parole. "Ho messo tutto il mio stipendio in un conto separato e non l'ho mai toccato nemmeno una volta. La mia famiglia e io vivevamo grazie ai bonus delle partite perché erano già molto alti". Proprio così: i premi legati a vittorie, risultati e obiettivi erano talmente elevati da permettergli di vivere senza utilizzare il ricchissimo ingaggio che gli veniva versato come quota fissa.
Il trasferimento in Cina dopo aver perso il posto al Chelsea
Il denaro messo sul piatto dalla società cinese è stato sicuramente un ottimo elemento di persuasione. Ma se la proposta dello Shanghai è riuscita a fare breccia è stato anche per un altro motivo altrettanto personale: all'epoca aveva perso il posto da titolare nel Chelsea di Antonio Conte e sapeva che una carriera può cambiare da un momento all'altro a causa di un infortunio.
"Non è stato solo per i soldi. Era un'offerta che mi permetteva di sistemare la mia famiglia per sempre. Nel calcio non sai mai cosa succede…".
Si è mai pentito della sua decisione? No, lo ha ribadito con forza a Obi Mikel nonostante la sua carriera in Cina sia passata in sordina e sia finito fuori dai radar del calcio europeo e della stessa nazionale brasiliana. Tra fila dello Shanghai Oscar ha disputato 248 partite, realizzato 77 gol, fornito 141 assist e conquistato tre campionati cinesi (oltre a una Coppa e a una Supercoppa nazionale). In pochi lo ricordano ma questo conta nulla rispetto al conto in banca.