In Champions League nella partita valida per la terza giornata del Gruppo G, la Juventus dilaga in Ungheria e torna al successo: poker ai magiari del Ferencvaros che escono dal campo restando all'ultimo posto in classifica. Ritorna al successo invece la squadra di Pirlo dopo lo stop contro il Barcellona e mantengono saldamente la seconda posizione. Mattatori di serata Alvaro Morata e Paulo Dybala. Per Cristiano Ronaldo che è tornato titolare dal primo minuto, serata agrodolce con tanta buona volontà, un pizzico di sfortuna, e qualche sbavatura di troppo.

Dunque, anche Cr7 riposa ogni tanto: il portoghese gioca 90 minuti la partita di Champions League ma non delizia il palato raffinato dei tifosi bianconeri, sbagliando più del dovuto. Prestazione più che sufficiente per la classica generosità in campo, anche se da lui ci si aspetta la giocata del campione. Ne fa, alcune, ma si ferma agli assist di tacco per i compagni a inizio match. Poi, sotto porta sbaglia tutto ciò che può sbagliare anche se, per fortuna per una sera, la Juventus non ha bisogno di lui perchè ci pensano Morata e Dybala a sistemare le cose.

Sono loro i due giocatori protagonisti della vittoria in Ungheria, con l'ex Atletico che firma un'altra doppietta questa volta regolare senza incappare negli occhi delle telecamere del VAR. Mentre l'argentino si ritaglia il proprio spazio di gloria nel finale, entrando dopo un'ora di gioco ma segnando e costringendo all'autogol un difensore avversario sfruttando due papere del portiere degli ungheresi.  Nel mezzo, Cristiano Ronaldo che si limita a correre e a creare senza grande successo, prendendosi una pausa proprio nella sera in cui la Juventus non ha bisogno delle sue giocate vincenti.

Per il portoghese solita quantità unita alla qualità: un assist, quasi l'85% di passaggi riusciti ai compagni e 49 tocchi in 90 minuti di partita. Peccato la poca lucidità sotto porta con almeno un paio di errori macroscopici non degni della sua fama e delle sue qualità. Capendo la serata no, ha comunque contribuito alla vittoria bianconera dedicandosi al gioco di squadra e dando spazio ai compagni di reparto, entrambi a segno.