Momento di calma apparente in casa Napoli, con la proverbiale quiete dopo la tempesta che potrebbe durare molto poco. Il comunicato del club, dopo l'ormai noto ammutinamento dei giocatori tornati a casa dopo la partita di Champions con il rifiuto del ritiro, oltre a presagire multe importanti nei confronti degli stessi, ha messo Ancelotti in una posizione tutt'altro che semplice. Patata bollente per il mister che dovrà decidere il da farsi con il ritiro, mediando con la squadra. Il tutto cercando comunque di mantenere l'attenzione alta sul prossimo impegno in Serie A. Ma come si è arrivati a questa situazione, e cosa si sono detti l'allenatore e il presidente De Laurentiis? Da questo confronto potrebbe dipendere anche il futuro del mister in terra partenopea. 

Napoli, l'ammutinamento dei giocatori e la situazione di Ancelotti

Inutile evidenziare che quanto accaduto in casa Napoli nelle ultime ore potrebbe anche incidere sul futuro di Carlo Ancelotti. Tutto è iniziato alla vigilia del match contro il Salisburgo di Champions con il tecnico che pubblicamente ha rivelato di non essere d'accordo (pur accettandola) con la scelta di De Laurentiis di mandare in ritiro la squadra. Una situazione già particolare che è poi letteralmente esplosa dopo il fischio finale con il rifiuto dei giocatori, che hanno detto no al ritiro tornando alle rispettive abitazioni e di fatto "ammutinandosi". Ancelotti, trovatosi di fatto tra due fuochi, dopo la sfida europea stando alle indiscrezioni che filtrano dal capoluogo campano avrebbe vissuto un confronto con il presidente De Laurentiis.

Cosa si sono detti De Laurentiis e Ancelotti nel confronto post ammutinamento

Come risolvere la questione dell'ammutinamento dello spogliatoio? E ancora come ha inciso questa situazione sul futuro di Ancelotti? Il tecnico avrebbe chiesto e ottenuto al presidente (a giudicare dal comunicato ufficiale del Napoli che rimette nelle sue mani la decisione sul ritiro), una certa libertà per poter lavorare sul campo e cercare di uscire dal periodo negativo. Una situazione per cercare di buttare acqua sul fuoco per provare a riportare alta la concentrazione sui prossimi impegni, anche alla squadra dalla dirigenza non sarà concesso alcuno "sconto di pena". Attenzione però perché questa "pace" potrebbe essere solo temporanea per volontà dello stesso mister. L'obiettivo di quest'ultimo è quello di raggiungere i primi obiettivi a disposizione, ovvero la qualificazione agli ottavi in Champion.s per poi capire se ci siano o meno i margini per andare avanti.

Ancelotti, l'addio al Napoli non è da escludere

Nel caso in cui dunque le cose non dovessero andare bene, entrambe le parti potrebbero anche decidere a sorpresa per una separazione già dopo il conseguimento del risultato continentale. In quest'ottica ecco le voci relative all'interesse del Boca Juniors per "Carletto" già a gennaio. Una soluzione senza dubbio sorprendente, che potrebbe anche essere rimandata di 6 mesi: le parti potrebbero anche decidere, a meno di nuovi "scontri" o flop, di proseguire insieme fino a fine stagione, per lasciarsi con un anno d'anticipo rispetto a quella che è la naturale scadenza del contratto. Insomma la quiete anticipa questa volta una possibile nuova tempesta