Serata impegnativa per l'arbitro Calvarese, alla direzione di Lazio-Milan. Una gara che ha visto i rossoneri primeggiare 3-0 all'Olimpico contro una Lazio più che mai affaticata e senza idee. Gli episodi chiave del primo tempo si sono materializzati nel giro di un paio di minuti, a ridosso della mezzora di gioco.

Al 31′ Ibrahimovic appoggia in rete alle spalle di Strakosha ma viene fermato dal fischio dell'arbitro: lo svedese era partito in posizione irregolare, come confermato anche dal successivo check al VAR. Due minuti dopo, la svolta della gara: Saelemaekers va al cross dalla destra e il pallone impatta sul braccio di Radu. Non quello destro, disposto lungo il corpo in posizione corretta, bensì quello sinistro, che il difensore rumeno tiene largo, con conseguente maggiore occupazione di volume. Da regolamento del fallo di mano si tratta di una casistica punibile con il calcio di rigore ed è dunque corretta la decisione finale di Calvarese. La panchina biancoceleste protesta in modo vivace, mentre i calciatori in campo – Radu in primis – non reagiscono al provvedimento adottato dall'arbitro perché consapevoli dell'irregolarità del tocco di mano.

Per l'arbitro Calvarese è stata una partita tutto sommato tranquilla e senza ulteriori momenti di difficoltà. Sono stati annullati anche tre gol nel corso del match uno per la Lazio, e uno per i rossoneri. Il primo a Ibrahimovic nel primo tempo con lo svedese che si è fatto trovare in posizione di off side. Poi è toccato a Lazzari segnare ma in fuorigioco al momento del primo contatto con il pallone. In entrambi i casi per il direttore di gara non c'è stato alcun problema ben coadiuvato dai due assistenti e supportato dal silent check del VAR.

Nel finale, dopo il fischio di chiusura della partita qualche momento di tensione tra i giocatori uscendo dal campo. Theo Hernandez e Lazzari si sono scontrati creando un iniziale parapiglia poi sedato dai compagni di squadra. In questo caso Cavalese non ha preso provvedimenti lasciando correre l'episodio.