È stato un derby con diverse insidie da gestire per l'arbitro Mariani, ma il fischietto di Roma se l'è cavata bene negli episodi da moviola cruciali di di Inter-Milan. La situazione più delicata ad un quarto d'ora dallo scadere: l'arbitro concede un rigore per il fallo di Donnarumma su Lukaku, in un tentativo disperato di uscita. Il direttore di gara, però, cambia decisione su segnalazione del VAR: l'attaccante dell'Inter è in fuorigioco, nonostante sia il tocco di Kjaer a mandarlo in porta.

Quella del difensore del Milan – secondo quanto previsto dalla regola del fuorigioco – non è da considerarsi una giocata, visto che si tratta di un rimpallo fortuito in seguito al tentativo di passaggio di Eriksen. Va dunque considerata la posizione di Lukaku al momento dell'assist dello stesso Eriksen, precedente al tocco di Kjaer: il centravanti belga è nettamente oltre l'ultimo difensore del Milan, dunque in fuorigioco.

Il rigore per fallo di Kolarov su Ibrahimovic

Nel primo tempo, in avvio di partita, il rigore che sblocca il punteggio e indirizza la gara. Ibrahimovic riceve palla in area e prende posizione davanti a Kolarov, che cerca un intervento difficile e rischioso.

Il difensore nerazzurro prova l'anticipo su Ibrahimovic, ma arriva in ritardo e colpisce il piede dello svedese anziché il pallone. Il tocco è netto ed evidente sin dai primi istanti e diventa palese nei vari replay visionati nella sala di controllo VAR: Mariani è sicuro da subito nell'assegnare la massima punizione e non riceve alcun tipo di indicazione dopo la visione delle immagini. Rigore indiscutibile, la scelta è corretta.