Mourinho lo aveva detto: “Ci sono club che dicono: questo arbitro non lo vogliamo. Lo sappiamo tutti”

Nei giorni in cui è scoppiata l'inchiesta sugli arbitri della Procura di Milano riecheggiano le parole di José Mourinho durante una conferenza stampa nel suo periodo alla Roma. Lo Special One dopo una partita a Monza si sfogava per la direzione di Chiffi e si soffermava su un tema che aveva già sollevato in passato, ovvero il peso delle società nella scelta degli arbitri.
"Magari il mio club non sarà contento con me ma è un rischio che prendo: come club non abbiamo forza ed è un po’ il limite di questa squadra: non abbiamo la forza che hanno altre società di dire ‘questo arbitro non lo vogliamo’. Ci sono squadre che lo fanno e lo sappiamo tutti. Lo dico senza problemi. Per favore signor Rocchi, questo qua basta. Ne voglio un altro, questo qua basta". Un’affermazione fatta circa tre anni fa ma che in queste ore appare molto attuale.
La Roma aveva perso quota dalla zona Champions a Monza, all'inizio del maggio 2023, e dopo lo scialbo pareggio per 1-1 José Mourinho era un fiume in piena sia sulla sua squadra che nei confronti della squadra arbitrale presente in campo.
Mourinho: "Ci sono club che dicono: questo arbitro non lo vogliamo"
L'ex allenatore giallorosso, oggi al Benfica, aveva usato parole molto dure nei confronti di Chiffi, definendolo “il peggior arbitro” incontrato in carriera e sostenendo di essere sceso in campo “con un microfono per tutelarsi”: "Questo risultato si adatta al peggior arbitro che ho avuto in carriera e ne ho avuto tanti di scarsi. Io penso che l'arbitro non ha avuto grandi influenze sul risultato, ma è dura giocare con lui: tecnicamente orribile, dal punto di vista umano non è empatico, non crea rapporto con nessuno, dà un rosso a un giocatore che scivola perché è stanco all'ultimo minuto. Doveva dare un rosso, va a casa frustrato perché non dà il rosso a me perché non gli ho dato l'opportunità. È un po' il limite di questa squadra: non abbiamo la forza che hanno altre società di dire ‘questo arbitro non lo vogliamo', io ho finito di allenare a venti-trenta minuti dalla fine perché sapevo che altrimenti mi avrebbe espulso".
La Procura federale aprì un'indagine nei confronti dello Special One e anche la Roma era stata chiamata in causa per responsabilità oggettiva. Mourinho venne squalificato per dieci giorni a decorrere dalla prima giornata del campionato successivo e sanzionato con una multa di 50 mila euro (identica ammenda anche alla Roma) dal Tribunale Federale.