Quella tra Milan e Atalanta non sarà una partita come tutte le altre per Mario Pasalic. Il duttile centrocampista croato è uno dei grandi ex del confronto e per la prima volta tornerà da avversario a San Siro, dopo che già all'andata ha messo a referto un gol e un assist contro i rossoneri. Il classe 1995 anche alla luce dell'ottima stagione disputata con la Dea rappresenta un vero e proprio rimpianto per il Milan che decise di non affondare il colpo con il Chelsea per il suo riscatto dopo una sola annata in prestito.

Pasalic rimpianto del Milan, perché i rossoneri decisero di non riscattarlo

Mario Pasalic è approdato al Milan nell'estate 2016 in prestito dal Chelsea. 24 presenze e 5 gol all'attivo in rossonero per il giovane croato che mise una firma importante anche sul successo in Supercoppa contro la Juventus, realizzando il rigore decisivo. Al termine della stagione, e dunque alla scadenza del prestito, Pasalic fece ritorno al Chelsea, con la dirigenza meneghina che decise di non "approfondire" il discorso con i Blues per un eventuale riscatto. A spiegare i motivi di quell'addio è stato lo stesso calciatore anni dopo in un'intervista a Vecernji List: "Mi aspettavo di rimanere a Milano, ma appena sono arrivati i nuovi proprietari cinesi, la dirigenza ha cambiato strategia decidendo di prendere calciatori forti, costosi e molto esperti".

L'exploit stagionale di Mario Pasalic con l'Atalanta

Dopo un'altra annata in prestito allo Spartak Mosca, nell'estate 2018 il ritorno in Italia sempre a titolo temporaneo alla corte dell'Atalanta. Il club bergamasco ci ha visto lungo, con Pasalic che alla corte di Gian Piero Gasperini è cresciuto in maniera notevole. Dopo l'ottima scorsa annata, in questa stagione il classe 1995 è stato uno dei migliori giocatori della Dea come confermano gli 11 gol e i 7 assist in 41 presenze. Un rendimento che ha ampiamente giustificato l'investimento di 15 milioni di euro per il riscatto del suo cartellino dal Chelsea. Un rimpianto dunque per il Milan che avrebbe potuto oggi puntare su un giocatore duttile e con margini di miglioramento notevoli, tra i migliori protagonisti stagionali in Serie A.