Abate sfiora l’impresa con la Juve Stabia e aumenta i rimpianti del Milan a due anni dal suo addio

Ignazio Abate non ha trattenuto le lacrime quando nella serata di ieri, al triplice fischio di Monza-Juve Stabia valida per la semifinale di ritorno playoff di Serie B, è andato a salutare i tifosi campani presenti nel settore ospite. L'uscita di scena e l'impresa Serie A mancata per poco, non cancellano però la stima, il rispetto e la fiducia che si è guadagnato Abate in questa annata a Castellammare di Stabia fin da quando il ds Lovisa l'ha chiamato alla guida tecnica della squadra. Tra problemi extracalistici emersi negli ultimi mesi, Abate è sempre riuscito ad isolare la squadra capace di eliminare il Modena nel primo turno per poi regalarsi la semifinale col Monza accarezzando solo quel sogno chiamato Serie A.

A prescindere da quale sarà il suo futuro con le ‘Vespe', Abate si conferma come un allenatore pronto per il salto di qualità e infatti non è utopistico immaginare che qualche squadra già dal prossimo anno possa pensare a lui in massima serie. Un antipasto delle sue capacità le aveva date già lo scorso anno alla Ternana. Qualità che fino a giugno 2024 aveva notato anche Milan dato che Abate aveva portato la Primavera a ridosso delle semifinali portando la squadra per due volte anche alla Final Four di Youth League, traguardo mai raggiunto da una squadra italiana.
Eppure Abate lasciò i rossoneri un po' a sorpresa ufficialmente a caccia di nuovi stimoli altrove: "Questa è stata la mia ultima partita qui". Repubblica all'epoca ipotizzò invece che questa fosse una scelta di Zlatan Ibrahimovic irritato dal fatto che Abate non avesse lanciato nella squadra Primavera suo figlio Maximilian.
Non solo, sempre secondo quanto scritto dal quotidiano, dopo l’addio di Abate, diventato poi subito dopo tecnico della Ternana in Serie C, Ibra avrebbe spostato il papà dell’ex amico, Beniamino Abate, dalla Primavera alla formazione femminile, per poi dargli il benservito senza preavviso. Supposizioni? Verità? Invenzioni? Insomma, qualcuno doveva chiedere al diretto interessato se fosse tutto vero. E così nel corso della conferenza stampa di presentazione alla Ternana un giornalista chiese ad Abate proprio questo. L'allenatore non confermò e né smentì: "Io nella vita mi comporto sempre secondo la mia coscienza, quindi sono tranquillissimo e non ho nulla da aggiungere".
Cosa successe al Milan: le presunte frizioni con Ibrahimovic
Ibrahimovic, che nel frattempo aveva preso in mano il progetto Milan Futuro, affidò la squadra che si stava approcciando a giocare il campionato di Serie C, a Daniele Bonera (poi esonerato e sostituito da Oddo ndr) incassando la sorprendente retrocessione in Serie D. Abate quindi, anche alla luce dei recenti risultati raggiunti, rappresenta più che un rimpianto per il Milan che ha potuto vedere come alla Juve Stabia il tecnico sia stato capace di guidare al massimo una squadra composta quasi tutta da calciatori italiani, giovani, mostrando un ottimo calco e una splendida organizzazione tattica.
"Non abbiamo mai cercato alibi – ha detto Abate dopo Monza-Juve Stabia -. Devo ringraziare i miei ragazzi. Per il futuro io lavoro dalle 8 del mattino alle 8 della sera e credo che uno sia pronto solo quando gli viene data la possibilità. Ho avuto un direttore che ha avuto le pa**e di darmi questa opportunità e devo solo ringraziarlo perché mi ha fatto crescere. Mi riconosco la grande curiosità di migliorarmi e credo sia una dote importante".