Mihajlovic difende Donnarumma: “Senza di lui l’Italia non avrebbe vinto gli Europei”

Criticato duramente in Francia, attaccato in Italia. L'errore commesso sotto pressione di Benzema è stato fatale per Donnarumma. Gli ha procurato più guai di quanto lui stesso potesse immaginare. Da quella sua uscita maldestra è nata la rimonta del Real Madrid che ha spazzato via il Paris Saint-Germain dalla Champions. Il gol di Mbappé sembrava aver vibrato il colpo del ko alle speranze dei blancos di restare in Coppa. Il controllo goffo e l'indecisione sul rilancio dell'ex milanista hanno restituito fiducia alle merengues. Il resto l'hanno fatto l'esperienza, la forza (tecnica e di volontà) di un ‘vecchio' bucaniere dell'area di rigore come l'attaccante francese. Tripletta esiziale. E per Gigio sono calate le tenebre.
Il quotidiano transalpino, L'Equipe, ha aperto il fuoco: votazione e giudizio pessimi, portiere dietro la lavagna. Imperdonabile il modo in cui ha gestito quella situazione di gioco e, più ancora, la scelta di affrontare il duello palla a terra con Benzema. "Certe cose le insegnano anche ai ragazzini della scuola calcio…", è bastata questa ulteriore riflessione di Julio Cesar per amplificare le colpe di Donnarumma. Come se la colpa della sconfitta e dell'eliminazione del Psg dall'Europa fosse unicamente sua.

Perché tanta acrimonia nei confronti dell'estremo difensore Azzurro? In Francia il dualismo con Keylor Navas, e quant'altro abbia fatto parte del corredo accessorio di voci sul suo acquisto, su preferenze e rivalità interna, ha eroso consensi. In Italia, invece, il peccato originale di aver lasciato il Milan a parametro zero – dopo il lungo tormentone sul (mancato) rinnovo del contratto – è una macchia difficile da lavar via. Nemmeno le grandi prestazioni agli Europei, le prodezze sui rigori contro Spagna e Inghilterra che hanno trascinato l'Italia in finale e poi hanno regalato la vittoria del Trofeo sono bastati perché guadagnasse indulgenze. "Se non ci fosse stato lui – ha ammesso Mihajlovic in conferenza stampa – la Nazionale non avrebbe vinto. Donnarumma è stato il protagonista di quel successo. E resta un bravo ragazzo".

Il tecnico del Bologna ha avuto parole di elogio e d'incoraggiamento per Gigio. Un po' gli fa da scudo. In fondo, è stato lui a lanciarlo in Serie A, a non avere remore nell'affidargli il ruolo di titolare nel Milan (25 ottobre 2015, in occasione della sfida con il Sassuolo) quando aveva 16 anni. "Voi giornalisti, francesi e italiani, siete troppo cattivi con Donnarumma. Gli fate pagare tutto… lui non ha fatto la scelta giusta nel lasciare il Milan. Gli avevo consigliato di rimanere ma ha preso una decisione diversa".
Era fallo oppure no di Benzema? Il Psg ha gridato allo scandalo per quella carica al portiere non fischiata dall'arbitro olandese. Miha sospende il giudizio: "Non so se fosse fallo – la chiosa del tecnico del Bologna – sono quelle situazioni grigie che vanno interpretate dall'arbitro".