Messico-Inghilterra non cambia orario: perché la FIFA sceglie il rischio nonostante il meteo

Messico-Inghilterra non cambierà orario, si gioca alle 2, nella notte italiana tra domenica 5 e lunedì 6 luglio. Dopo indiscrezioni e trattative non ufficiali, la FIFA ha deciso di non modificare la programmazione della partita degli ottavi di finale, accantonando l'ipotesi di anticiparla di ben 6 ore a causa delle previsioni meteo e del rischio di forti temporali, con tutto quel che ne conseguirebbe in termini di regolare svolgimento dell'incontro. Un'opzione che aveva alimentato caos e proteste tra nazionali, tifosi e organizzatori. La Federazione ha messo sul piatto della bilancia il rischio calcolato, riflessioni di tipo commerciale (in particolare sui diritti tv), le difficoltà e le conseguenze logistiche/organizzative che avrebbe comportato lo spostamento della gara e ha prevalso la linea dell'estremo pragmatismo.
Cosa accadrà se il tempo peggiorerà? Il protocollo al riguardo è chiaro: stop all'incontro per 30 minuti (o anche di più, fino a quando non ci sono comprovati miglioramenti), pubblico invitato ad abbandonare le tribune (sui tabelloni compare la scritta "Seek Cover Now – Dangerous Weather Approaching"), non c'è un limite di tempo prefissato. Si riprende solo quando le condizioni saranno tali da garantire lo svolgimento dell'incontro in assoluta sicurezza ambientale.
La FIFA valuta l'anticipo per il maltempo, poi arriva la conferma dell'orario
Per diverse ore è sembrata concreta la possibilità che la sfida di Città del Messico fosse anticipata a causa delle previsioni meteo, che indicano il rischio di piogge temporalesche e possibili allagamenti. Le indiscrezioni, diffuse inizialmente in Messico, hanno colto di sorpresa la stessa FIFA, che ha avviato una serie di consultazioni con federazioni, autorità locali, broadcaster e organizzatori per valutare l'eventuale modifica del programma. Alla fine è arrivata la decisione definitiva: nessun cambio di orario. La partita si giocherà come previsto, alle 19 locali (le 2 in Italia).

I 4 elementi che hanno fatto cambiare idea alla Federazione
Perché la FIFA ha deciso di non modificare l'orario? Hanno prevalso valutazioni di forza maggiore, organizzative e commerciali. Quattro in particolare gli elementi che hanno pesato maggiormente: la gestione di oltre 50.000 persone impiegate a vario titolo nel giorno della partita; gli accordi televisivi internazionali già definiti; il rischio di sovrapposizione con l'altra gara degli ottavi tra Brasile e Norvegia in caso di tempi supplementari; i disagi per migliaia di tifosi, molti dei quali avevano già prenotato voli e trasferimenti per raggiungere Città del Messico. Impossibile mettere mano a tutte queste cose in così poco tempo rispetto al fischio d'inizio.
Il caos logistico delle nazionali, spiazzate dalle voci sulla modifica al programma
La federazione inglese aveva organizzato nei minimi dettagli il trasferimento della nazionale dei Tre Leoni: arrivo a Città del Messico da Kansas City 48 ore prima della partita, tabella d'avvicinamento all'incontro tarata considerando tutta una serie di esigenze quali allenamenti, riposo, alimentazione e tempo necessario per i trasferimenti. Un cambio d'orario avrebbe stravolto tutto.

L'ha presa male anche la federazione messicana che ha appreso la notizia della eventuale modifica dell'orario e dell'annuncio imminente della FIFA solo attraverso le tv. "È stato come ricevere un calcio nello stomaco – ha ammesso il commissario tecnico, Javier Aguirre -. Avremmo dovuto cambiare completamente il nostro programma e non mi piaceva affatto".
Il maltempo resta una grande incognita
La conferma dell'orario non elimina il vero problema, ovvero le condizioni meteo. Le previsioni continuano a indicare la possibilità di forti temporali e non è escluso che, qualora il meteo peggiorasse, il calcio d'inizio possa subire un ritardo. In questi Mondiali s'è già verificata una situazione del genere: Messico-Ecuador venne posticipata di un'ora a causa di un violento temporale.