Mazzarri fatto a pezzi in Grecia dall’allenatore avversario: “Per me vale zero, neanche dico il suo nome”

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A fine partita Dusan Kerkez, allenatore dell’Atromitos, ha usato parole durissime nei confronti di Walter Mazzarri, che siede sulla panchina dell’Iraklis, raccontando cosa era successo.

Walter Mazzarri naviga a metà classifica dopo le prime quattro giornate del campionato greco: una vittoria, due pareggi e una sconfitta per il suo Iraklis Salonicco, uscito con un 1-1 dall'ultimo match giocato in casa contro il modesto Atromitos. Un pari acciuffato in rimonta a una ventina di minuti dalla fine e che ha avuto una clamorosa coda polemica dopo il fischio finale, con parole durissime dell'allenatore avversario, il bosniaco Dusan Kerkez, alla seconda stagione alla guida della squadra di Peristeri (un sobborgo di Atene). "Per me vale zero", ha detto del toscano, precisando di non volerlo neanche nominare.

L'allenatore dell'Atromitos distrugge Mazzarri: "Mi ha trattato come fossi uno zingaro"

Kerkez ha affondato il colpo sul piano umano, sostenendo che Mazzarri si sia rifiutato di dargli la mano a fine partita: lo avrebbe trattato "come uno zingaro". Parole raramente sentite tra allenatori di un certo livello. Il bosniaco ha portato invece come esempio di comportamento di ben altro spessore José Luis Mendilibar, tecnico appena esonerato dall'Olympiakos.

"L'allenatore dell'Iraklis… non voglio nemmeno pronunciare il suo nome – ha esordito Kerkez, 50enne ex centrocampista della nazionale bosniaca – È stato un buon allenatore, ma è forse un esempio per noi più giovani? Mendilibar non sapeva l'inglese, ma era un signore: si presentava sempre con rispetto. A questo sono andato a stringere la mano e non me l'ha data, come se fossi uno zingaro. E poi le urla contro il direttore di gara? Protestava continuamente, invece di dare l'esempio a 65 anni".

Ma non è finita lì, Kerkez davvero l'ha messa sul piano dei comportamenti personali: "E la sigaretta (elettronica, ndr) in panchina? Non si può fumare neanche nei ristoranti e lui fumava in panchina. Ma queste cose non le vedono? Rispetto l'Iraklis, è un club storico, ma da parte mia quell'uomo ha zero rispetto. Può anche aver vinto dieci trofei, ma per me vale zero".

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Walter Mazzarri al suo arrivo in Grecia in estate per allenare l'Iraklis

La polemica sulla sigaretta elettronica di Mazzarri

L'accusa sul fumo peraltro non nasce dal nulla. Già alla seconda giornata di campionato contro il Volos (altro 1-1, fuori casa), Mazzarri era diventato virale: le telecamere lo avevano ripreso mentre fumava una sigaretta elettronica a bordo campo dispensando al contempo indicazioni tattiche ai suoi giocatori. Nello stesso match era stato espulso dall'arbitro per proteste ed era poi stato ripreso mentre continuava a svapare dagli spalti. Insomma l'avventura di Walter in Grecia non è partita benissimo.

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