Guardiola non è stato cercato soltanto dall’Italia: anche l’Olanda lo aveva chiamato come CT

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L’Olanda ha proposto a Guardiola di guidare la nazionale dopo l’uscita dai Mondiali, ma la risposta dello spagnolo è stata la stessa che ha dato all’Italia.

Non c'era soltanto l'Italia a osservare con pazienza le prossime mosse di Pep Guardiola ma anche l'Olanda, un'altra nazionale in cerca di rilancio dopo l'addio di Roland Koeman. Alla fine hanno scelto Xavi Hernandez, rimasto senza squadra dopo la separazione dal Barcellona, ma lo spagnolo era addirittura la terza opzione degli Oranje che avevano pensato di puntare tutto sull'allenatore uscente dopo i dieci anni al Manchester City.

Ma anche questa volta Guardiola è stato molto coerente: come già detto agli Azzurri, che avevano fatto un tentativo per lui prima di tornare su Mancini, ha risposto che avrebbe preferito vivere un periodo di riposo prima di concentrarsi su una nuova squadra e che quindi non avrebbe preso in considerazione nessuna offerta in quel momento.

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Xavi è stato presentato come nuovo CT dell'Olanda

L'Olanda voleva guardiola come CT

Un nome pesante come il suo a spasso non capita spesso, per questo tutti si sono fiondati sullo spagnolo appena ha concluso il suo contratto con il Manchester City. Ci ha provato la Nazionale, ricevendo un no come risposta, ma ci ha provato anche l'Olanda che in estate è rimasta scottata dal cammino ai Mondiali: è uscita contro il Marocco ai sedicesimi di finale ed è stata anche l'ultima partita di Koeman in panchina e da quel momento la federazione ha cominciato a cercare un sostituto.

Il primo candidato valutato era Guardiola ma ha voluto prendersi un anno sabbatico come confermato già all'Italia, lasciando correre la proposta di tornare subito in pista. Sulla lista in realtà il nome di Xavi era preceduto da quello di ten Hag, libero dopo la separazione dal Liverpool, ma l'olandese ha rifiutato perché preferisce allenare un club e non spostarsi su una nazionale. Dopp i due rifiuti eccellenti l'Olanda ha cambiato strategia e ha puntato sullo spagnolo che ha accolto con molto piacere questo incarico, ricoprendo per la prima volta in carriera il ruolo di commissario tecnico di una nazionale.

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