Maresca rompe il silenzio sull’addio al Chelsea: “Preso ai preliminari di Conference” con foto al veleno

L'addio di Enzo Maresca al Chelsea non passa sotto traccia. Dopo settimane di silenzio, l'ex allenatore dei Blues, che ha anche rifiutato una lauta buonuscita, affida a Instagram il suo congedo, scegliendo parole che suonano come una rivendicazione e, allo stesso tempo, come una critica neanche troppo velata a chi ha deciso di interrompere il suo percorso.
"Il mio viaggio con il Chelsea è iniziato con i preliminari della Conference League. Vado via con la pace interiore di lasciare un club prestigioso come il Chelsea dove merita di essere". È questa la frase che apre il post e che ne chiarisce subito il senso: Maresca ricorda da dove era partito il club al suo arrivo e dove lo lascia oggi. Una sottolineatura che pesa, soprattutto alla luce di un esonero arrivato il 1° gennaio, dopo una sola vittoria in sette partite di Premier League.

Il tecnico italiano ringrazia tifosi e giocatori, evitando qualsiasi riferimento diretto alla dirigenza. "Desidero ringraziare tutto il popolo Chelsea per il sostegno negli ultimi 18 mesi", scrive, ricordando come quel supporto sia stato decisivo per "il raggiungimento della qualificazione Champions, la vittoria nella Conference League e la vittoria della Coppa del Mondo per club". Trofei e risultati messi in fila come a voler ribadire che il progetto, sul campo, aveva trovato una direzione chiara.
Arrivato nell'estate del 2023, Maresca ha riportato il Chelsea nell'Europa che conta, vincendo la Conference League e il Mondiale per Club e chiudendo il campionato tra le prime quattro. Successi che, però, non sono bastati a garantirgli continuità, anche a causa di un rapporto mai davvero fluido con la proprietà BlueCo, pronta a intervenire alla prima frenata.
Nel giorno in cui il club annuncia Liam Rosenior come nuovo allenatore, il messaggio di Maresca assume il tono di un bilancio definitivo. "Vittorie che porterò per sempre nel mio cuore", scrive, prima di salutare "da parte mia e della mia famiglia". Un addio formale solo in apparenza: il riferimento ai preliminari di Conference, messo lì in apertura, racconta molto più di quanto sembri. Così come la foto scelta come copertina del post: lui che sorride con la maglia del Chelsea e il trofeo di campioni del mondo per club conquistato appena 6 mesi fa. Una foto che, da sola, basta a ricordare dove ha portato quella squadra presa che era a caccia di un posto nel tabellone principale della competizione europea meno prestigiosa e portata fino in cima al mondo.