La sconfitta di Lecce è (quasi) come una sentenza per la Spal. Perdere (2-1) lo scontro diretto con la quartultima in classifica (all'andata finì 3-1 per i pugliesi) avvicina gli estensi verso la Serie B: 15 punti, ultimo posto in graduatoria a -8 dalla Sampdoria (che domenica alle 15 riceve la Fiorentina) e addirittura a -10 dai salentini rende improbo il compito di Gigi Di Biagio. Terzo successo di fila per i salentini, che provano a staccarsi dalla zona calda.

L'ex commissario tecnico dell'Under 21 e della Nazionale (sia pure per un breve periodo prima dell'arrivo di Roberto Mancini) inizia nel peggiore dei modi la sua avventura sulla panchina: il club lo aveva chiamato al posto di Semplici nella settimana più delicata provando così a dare una scossa all'ambiente, gli è riuscito solo in parte. La buona volontà e il coraggio non sono mai mancati ma per riuscire a fare risultato al Via del Mare serviva qualcosa in più. E la Spal il "di più" non lo ha. Liverani sì e riesce a dare seguito al blitz di Napoli (3-2) facendo filotto e lasciando alle dirette concorrenti il compito di rincorrere. Una boccata d'ossigeno e di fiducia.

La partita vive di spunti individuali e, almeno nella prima mezz'ora, prevale la paura di scoprirsi e di perdere. Il bandolo della matassa è in mano al Lecce ma la Spal non si limita a stare rannicchiata nella propria metà campo. Anzi è proprio la formazione di Ferrara ad avere una delle migliori occasione del primo tempo: Valdifiori serve in profondità Di Francesco ma Vigorito c'è e para a mano aperta il tiro dell'attaccante. Il dinamismo di Majer e la pericolosità di Mancosu sono una spina nel fianco degli ospiti che nel finale calano e subiscono il gol su rigore (45°) scaturito da una bella azione in verticale (penalty trasformato dallo stesso Mancosu).

Secondo tempo più vivace, complice la necessità della Spal di raggiungere il pareggio. Il Lecce "si distrae" e Petagna – appostato a due passi da Vigorito – lo beffa di testa siglando l'1-1 (47°). Il match adesso è più aperto, Di Biagio incoraggia la squadra a non mollare ma l'euforia degli estensi durerà poco. Una bellissima azione in velocità orchestrata sull'asse Mancosu-Majer (autore della conclusione) porta al raddoppio dei pugliesi: controllo in corsa e tiro incrociato perfetto, il diagonale sbatte sul palo e carambola in porta.

Un brutto colpo per la Spal che ha una reazione d'orgoglio al 79°: bel pallone in profondità di Castro per Strefezza, apprezzabile anche il tiro ma Vigorito para. Nel finale Di Biagio lancia nella mischia anche Floccari ma c'è poco da fare. Vittoria al Lecce, che fa un altro passo verso la salvezza. Affonda la Spal.